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Spiegazione ed esempi

Sineddoche

Figura retorica

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Definizione:

Sineddoche, figura retorica di contenuto che consiste nella trasposizione del significato tra due termini (tropo) che hanno tra loro un rapporto prevalentemente quantitativo (ciò la differenzia dalla metonimia).


Il termine sineddoche viene dal greco synekdék-homai = prendo insieme


La sineddoche serve per conferire particolare colorito allo scritto o al parlato. Si realizza nominando:

  • Il tutto per la parte – es. una borsa di coccodrillo per dire una borsa fatta di pelle di coccodrillo;
  • La parte per il tutto – es. vela o timone per dire nave/barca;
  • Il genere per la specie – es. mortale per dire uomo;
  • Il plurale per il singolare e viceversa – es. l’italiano è molto sportivo per dire l’uomo italiano è molto sportivo;
  • Il numero determinato per l’indeterminato - es. mille baci per dire tanti baci.

Uso nel linguaggio comune:

La sineddoche è molto utilizzata nel parlato comune come si evince anche dagli esempi sopra riportati che sono molto ricorrenti nel nostro modo di esprimerci. Si sente di frequente dire:

  • Quella macchina ha un prezzo proibitivo per un comune mortale (per dire che un uomo comune non se lo può permettere) – viene usato il genere = mortale per la specie = uomo;
  • L’Italiano ama la pizza (per dire che tutti gli italiani amano la pizza) – viene usato il singolare = l’italiano per il plurale = tutti gli italiani;
  • A casa ha quattro bocche da sfamare (per dire che deve mantenere quattro persone) – viene utilizzata la parte = bocche per il tutto = persone.

Differenza con la metonimia

Sineddoche e metonimia sono figure retoriche molto simili, ciò che le differenzia è il tipo di relazione tra i due termini trasposti:

  • Per la sineddoche è una relazione di tipo quantitativo;
  • Per la metonimia è una relazione di tipo qualitativo e logico.


Esempi letterari di Sineddoche:

Gli esempi tratti da testi e poesie famose sono il modo migliore per comprendere pienamente il significato della sineddoche.


"…Sotto l’ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia
…"
(G. PascoliIl gelsomino notturno, vv.7-8)

il tutto per la parte - nidi = uccellini 


"…E quando la fatal prora d’Enea
per tanto mar la foce tua cercò
,…"
(G. CarducciAgli amici della Valle Tiberina, vv.45-46)

la parte per il tutto - prora = nave  


"…O animal grazioso e benigno..."
(DanteInferno, Canto V, v.88)

il genere per la specie - animal = uomo/persona 


"…E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni
,…"
(U. FoscoloAlla sera, vv 3-4)

la specie per il genere - zeffiri = venti 


"…O sacrosante Vergini, se fami,
freddi o vigilie mai per voi soffersi,
cagion mi sprona ch’io mercé vi chiami
…"
(DantePurgatorio, Canto XXIX, vv 37-39)

plurale per singolare - fami = fame e freddi = freddo 


"…onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l’inclito verso di colui che l’acque
…"
(U. FoscoloA Zacinto, vv 6-8)

il singolare per il plurale - verso = versi  


"...la voglia, e la ragion combattut'hanno sette,
e sett'anni, e vincerà il migliore...
"
(Petrarca, Le Rime, Sonetto LXXX, vv. 12-13)

determinato per indeterminato - sette e sett’anni = molti anni 


"…lo mondo è cieco…"
(DantePurgatorio, Canto XVI, v.66)

Il tutto per la parte - mondo = uomini.


"…Degli Achivi era Crise alle veloci
prore venuto a riscattar la figlia
…"
(OmeroIliade, Libro I, vv.15/16)

La parte per il tutto -prore = flotta.


"…L’Arabo, il Parto, il Siro
in suo sermon l’udì
…"
(A. ManzoniPentecoste, v.47)

Singolare per plurale - L’Arabo, il Parto, il Siro = gli Arabi, i Parti, i Siri


"..E se da lunge i miei tetti saluto..."
(U. FoscoloIn morte del fratello Giovanni, v.8)

La parte per il tutto - tetti = case


"…le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue
…"
(E. MontaleHo sceso dandoti il braccio, Xenia I, vv.11/12)

La parte per il tutto - pupille = occhi


"…Ed ecco il debil fianco…"
(G. PariniLa caduta, v. 33)

La parte per il tutto - debil fianco per dire debole corpo




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