Seguici su Instagram Seguici su Twitter Seguici su Pinterest Seguici su Facebook

Spiegazione ed esempi

Similitudine

Figura retorica

· Pubblicato ·

Versione in PDF

icona pdf

Definizione:

La similitudine (dal latino “similitudo” = somiglianza): figura retorica del significato che si basa sul confronto ed il paragone esplicito fra due realtà, due immagini, due personaggi, due azioni che hanno tra loro rapporti di affinità e somiglianza.

La similitudine è introdotta da avverbi di paragone o da locuzioni avverbiali: come, sembra, pare, è simile a, a somiglianza di, ecc…

La figura retorica della similitudine è largamente utilizzata nel linguaggio comune, nelle sue forme più semplici, ad esempio: "lungo come la fame, sembra bianco come la neve, puro come un giglio, brutto come la morte, chiaro come il sole, rosso come il fuoco, forte come un leone".

In ambito letterario la similitudine serve per conferire maggiore espressività nell’esposizione di un pensiero, per chiarirlo meglio o renderlo più evidente o più intenso nel significato. Attraverso la similitudine il pensiero espresso viene posto a confronto con un altro più comune che abbia qualche somiglianza con il primo.


Esempi di similitudine:

"…Gli venne dunque incontro
con la nutrice che aveva in braccio il bambino,
il figlio amato di Ettore, simile a chiara stella…"
(Omero, Iliade, Libro VI, vv.343-345)


"…Nella destra scotea la spaventosa
peliaca trave; come viva fiamma,
o come disco di nascente Sole
balenava il suo scudo…"
(Omero, Iliade, Libro XXII, vv.171-174)


"…Come d’autunno si levan le foglie
l’una appresso de l’altra, fin che ’l ramo
vede a la terra tutte le sue spoglie,
similemente il mal seme d’Adamo
gittansi di quel lito ad una ad una,
per cenni come augel per suo richiamo…"
(Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto III, vv.112-117)


"…Lucevan gl occhi suoi più che la stella…"
(Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto II, v.55)


"…e caddi come l’uom cui sonno piglia…"
(Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto III, v.136)


"…e caddi come corpo morto cade…"
(Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto V, v.142)


“…Come d'arbor cadendo un picciol pomo…”
(Leopardi, La ginestra , v.202)


"…Come sul capo al naufrago
l’onda s’avvolve e pesa
l’onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa
Scorrea la vista a scernere prode remote invan;
Tal su quell’alma il cumulo delle memorie scese.…"
(Manzoni, Il cinque maggio, vv.51-68)


"…Come un branco di segugi, dopo aver inseguito invano una lepre tornano mortificati verso il padrone, coi musi bassi e con la coda ciondoloni, così, in quella scompigliata notte tornavano i bravi al palazzotto di don Rodrigo.…"
(Manzoni, I promessi sposi, Cap.XI)


"…Tu fiore non retto da stelo
Tu luce non nata da fuoco
Tu simile a stella nel cielo…"
(Pascoli, Il sogno della vergine, vv.39-41)


"…quando partisti, come son rimasta!
come l’aratro in mezzo alla maggese…"
(Pascoli, Lavandare, Myricae, vv.7-8)


"Fresche le mie parole ne la sera ti sien
Come il fruscio che fan le foglie
del gelso…"
(D'Annunzio, La sera fiesolana, vv.1-3)


"…Un tappeto di smeraldo
sotto al cielo il monte par…"
(Carducci, In Carnia, vv.3-4)


"…Tu sei come una giovane,
una bianca pollastra…"
(Umberto Saba, A mia moglie, vv.1-2)


"…Ed io pensavo: di tante parvenze
Che s’ammirano al mondo, io ben so a quali
Posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma…"
(Umberto Saba, Ritratto della mia bambina, vv.5-8)


 

"…Se sia bella, non so. Tra le donne è ben giovane:
mi sorprende, a pensarla, un ricordo remoto
dell’infanzia vissuta tra queste colline,
tanto è giovane. È come il mattino. Mi accenna negli occhi
tutti i cieli lontani di quei mattini remoti…"
(C. Pavese, Incontro, vv. 14-18)




ANALISI TESTI LETTERARI: