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Spiegazione ed esempi

Perifrasi

Figura retorica

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Definizione:

La perifrasi, la cui definizione dal greco, peri (intorno) + phrasis (frase), significa letteralmente: “frase intorno”, è una circonlocuzione, definita anche comunemente “giro di parole”, per mezzo della quale si spiega una cosa, un concetto o una persona senza utilizzare il termine proprio.


La perifrasi è molto usata sia nella scrittura che nel linguaggio di tutti i giorni per non incorrere nella ripetizione dello stesso termine od anche per far comprendere meglio una astrazione complicata dal punto di vista tecnico o concettuale.


La perifrasi è simile all’eufemismo (quando si vuole mitigare un concetto) e alla litote (affermare una cosa negando la cosa contraria).


Esempi di perifrasi:

"...incontro là dove si perde il giorno..."
(Leopardi, Il sabato del villaggio, v.10) per dire verso occidente, verso il tramonto.


"...gli immortali del cielo abitatori..."
(Omero, Iliade, Libro I, v.22) per dire Dei.


"...Quando Orion dal cielo
declinando imperversa
e pioggia e nevi e gelo
sopra la terra ottenebrata versa..."
(Parini, La caduta, vv.1-4) per indicare la stagione invernale.


"...colui che tutto move..."
(Dante, Paradiso, Canto I, v.1) per dire Dio


"...Il maestro di color che sanno..."
(Dante, Inferno, Canto IV, v.131) per riferirsi ad Aristotele


"...di colui che nuovo Olimpo
alzò in Roma ai celesti e di chi vide
sotto l’etereo padiglion rotarsi
più mondi e il sole irradiarli immoto..."
(Foscolo, I Sepolcri, vv.159-162) Foscolo si riferisce rispettivamente a Michelangelo e a Galilei


"...e quella parte onde prima è preso
nostro alimento..."
(Dante, Inferno, XXV, vv. 85-86) per dire ombelico


"...là 've Cristo soffrì mortale affanno..."
(T. Tasso, Gerusalemme liberata, Canto I, v. 107) per dire Gerusalemme


"...il nudo arcier che l'ha nel cor ferito..."
(L. Ariosto, Orlando furioso, Canto IX, v. 740) per dire l’amore


"...Tu pria che l'erbe inaridisse il verno..."
(G. Leopardi, A Silvia, v 40) per dire autunno


"...il sapiente de la vita oblio..."
(G. Carducci, Colloqui con gli alberi, v. 11) per dire vino


"...l'Ospite furtiva
che ci affranca dal Tempo e dallo Spazio?..."
(G. Gozzano, La signorina Felicita, VII, vv. 42-43) – per dire morte


"...nella calotta del mio pensiero..."
(E. Montale, Piccolo testamento, v. 2) per dire nella mia testa




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