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Spiegazione ed esempi

Ipallage

Figura retorica di parola

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Definizione:

L’ipallage è una figura retorica di parola con la quale, all’interno di una frase, si attribuisce ad alcune parole ciò che conviene ad altre; generalmente riguarda un aggettivo che non viene riferito al sostantivo cui semanticamente è legato ma ad un altro sostantivo vicino.


Per esempio affermare “le sue ossa stanche” si intende in realtà: le ossa del suo corpo stanco, è il corpo che è stanco, non le ossa; oppure dire “la figura spiegazzata nella sua uniforme”, si intuisce che è l’uniforme ad essere spiegazzata e non la persona.


Il termine ipàllage deriva dal greco hypallage che significa "sostituzione/scambio".


E’ una sottospecie dell’enallage (dal greco enallaghé, "scambio interno").


L’ipallage è una figura retorica poco utilizzata nel parlato in quanto è molto poetica, rende meno prosastica un’espressione e serve per dare maggiore pregnanza all’immagine descritta.



Esempi di Ipallage:


Molte le liriche che utilizzano l'ipallage per accentuare l'effetto poetico di alcuni versi, eccone alcuni esempi:


Da: G. Carducci, Il bove, v.14

"… il divino del pian silenzio verde.”

L’aggettivo verde è riferito a silenzio ma è il pian che è verde, e divino va attribuito al silenzio.


Da: Dante, Paradiso, Canto XXVII, vv.82-83

"… Io vedea di là da Gade il varco
folle d’Ulisse…”

L’aggettivo folle è riferito a varco ma è il viaggio di Ulisse che è folle.


Da: G. Pascoli, Novembre, vv.7-8

"… e cavo al piè sonante
sembra il terreno …"

L’aggettivo sonante è riferito a piede (piè) ma è il terreno che risuona sotto i passi e dunque che è sonante.


Da: G. Pascoli, Novembre, vv.11

"… di foglie un cader fragile…"

L’aggettivo fragile è riferito al verbo cader anziché al sostantivo foglie, in realtà fragili sono le foglie morte che si staccano dai rami.





ANALISI TESTI LETTERARI: