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Spiegazione ed esempi

Metonimia

Figura retorica di contenuto

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Definizione:

La metonimia è una figura retorica di contenuto che consiste in uno spostamento di significato tra due termini che hanno un legame di reciproca dipendenza e contiguità logica.


Nella metonimia, la parola sostituente appartiene allo stesso campo semantico.


Metonimia deriva dal greco :  metá = altrove e ónomia = denominare, e significa “scambio di nome” e permette di ottenere una abbreviazione del linguaggio.


La differenza con la metafora e con la sineddoche, in cui pure vi è un trasferimento di significato, è che per la metafora la sostituzione di significato è più libera e riguarda somiglianze vaghe, mentre per la sineddoche la connessione tra le parole è di tipo quantitativo, ad esempio la parte per il tutto, il singolare per il plurale, il genere per la specie, ecc.


La metonimia è molto utilizzata nel parlato. Vi sono diverse forme di metonimia, a seconda che il legame tra i termini si basi su:




Esempi di Metonimia:


Da: Dante, Inferno, Canto VIII, v.65
“…ne l'orecchie mi percosse un duolo…”
Metonimia basata su causa/effetto: Dante non può udire il dolore (duolo) ma i lamenti causati dal dolore provato dalle anime dannate (dolore = causa; lamento = effetto del dolore).


Da: L. Ariosto, Orlando furioso, Canto XLIII, Ottava 63
"…mentre Rinaldo così parla, fende
con tanta fretta il suttil legno l’onde…"
Metonimia basata su materia/oggetto: la parola legno sta per barca (in quanto fatta con il materiale legno).

 

Da: T. Tasso,  Proemio Gerusalemme liberata, Canto I, Ottava 4
 “…queste mie carte in lieta fronte accogli…”
Metonimia basata su materia/oggetto: la parola carte sta per poema (in quanto scritta su fogli di carta)


Da: G. Leopardi, Nelle nozze della sorella Paolina, I Canti, v.30
"…virtù viva sprezziam, lodiamo estinta…"
Metonimia basata su astratto/concreto: Leopardi utilizza il termine virtù per dire: persone virtuose.


Da: G. Leopardi, Il passero solitario, vv.32/34
"… Tutta vestita a festa
la gioventù del loco
lascia le case, e per le vie si spande …"
Metonimia basata su astratto/concreto: Leopardi utilizza il termine gioventù (termine astratto) per giovani (termine concreto).


Da: G. Leopardi, A Silvia, v.16
"…Talor lasciando le sudate carte…"
Metonimia basata su materia/oggetto: il sostantivo carte (materia) sostituisce i libri (oggetto). In questo verso vi è anche una metonimia basata su effetto/causa se si prende in considerazione i termini “sudate carte” che indica gli studi del poeta che gli sono costati fatica, cioè sudore (effetto = sudore; causa = fatica)


Da: A. Manzoni, I promessi sposi, Cap.XI
 “…le cappe si inchinavano ai farsetti…”
Metonimia basata su un rapporto simbolo/realtà per dire che: i nobili (cappe) temevano i popolani (farsetti). Cappe e farsetti sono abiti simbolo della condizione sociale: elevata (cappa) o modesta (farsetto).


Da: G. Carducci, San Martino, vv.5/8
“…ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini  
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar …”
Metonimia basata su contenuto/contenitore: in realtà non sono i tini a ribollire ma il mosto in essi contenuto per effetto della fermentazione.


Da: U. Quasimodo, Lamento per il sud, v.14/16
“…Oh, il Sud è stanco di trascinare morti
in riva alle paludi di malaria,
è stanco di solitudine, stanco di catene, …”

In questo caso 2 metonimie:




ANALISI TESTI LETTERARI: