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Spiegazione ed esempi

Apostrofe

Figura retorica

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Definizione:

Apostrofe, il significato letterale di questa figura retorica è “rivolgersi” (dal greco apostréphein). Infatti l’apostrofe è il procedimento stilistico che consiste nell’interrompere l’ordine normale del discorso per rivolgersi ad una persona, o ad una cosa personificata. 


La figura retorica dell’apostrofe serve per conferire particolare immediatezza ed efficacia quando si vuole manifestare un sentimento di dolore, o di commozione, o di indignazione. 



Esempi di Apostrofe:

"Ahi! Serva Italia, di dolore ostello
Nave senza nocchiere in gran tempesta…"
(Dante, Purgatorio, Canto VI, vv.76-77) – qui Dante si rivolge all’Italia come se fosse una persona interrompendo la narrazione e provocando un effetto di commozione.


"Oh infelice
e di men crudo fato
degnovate!"
(Giuseppe Parini, La caduta, vv.17/19)


"Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande
che per mare e per terra batti l’ali,
e per lo ’nferno tuo nome si spande!"
(Dante, Inferno, Canto XXVI, vv.1-3)


"Ahi, dura terra, perché non t’apristi?"
(Dante, Inferno, Canto XXXIII, v.66)


"O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?"
(G. Leopardi, A Silvia, vv.36-39)


"O Niobe, l’antico
tuo grido odo alzarsi repente
al conspetto del Mare,
e il tuo disperato dolore
chiamar le figlie e i figli
per l’inesorabile chiostra,
e stridere odo l’arco
forte e sibilare lo strale."
(G. D’Annunzio, Alcyone, vv.41-48)


"Ahi, Pistoia, Pistoia, ché non stanzi
d’incenerarti, sì che più non duri,
poi che in mal fare il seme tuo avanzi?"
(Dante, Inferno, Canto XXV, vv. 10-12)




ANALISI TESTI LETTERARI: