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Riassunto e analisi
Il lavoro

Se questo è un uomo - cap.6

Primo Levi

· Pubblicato ·

RIASSUNTO

Il compagno di letto di Levi non è sempre lo stesso. Per un certo periodo è un polacco di cui Levi, e tutti gli altri, ignorano il nome, che odora di malattia, ha infatti due grosse piaghe alle tibie ed è debole di vescica, problema per cui si alza, svegliando Levi, anche dieci volte per notte. Quando il polacco entra in ospedale lasciando in consegna i suoi guanti a Levi, subito viene sostituito da un altro polacco alto e rosso di capelli.


Il più delle volte i compagni di cuccetta di Levi, dato che lui è basso di statura, sono alti, perché due alti nella stessa cuccetta non riescono a stare.


Il nome del nuovo compagno è Resnyk, ha 30 anni e nonostante abbia vissuto a Parigi per lungo tempo parla un francese strano. Egli si rivela da subito un buon compagno che oltre a non dare grossi disturbi durante il sonno si offre di fare il letto al mattino, operazione che svolge bene e rapidamente. Resnyk viene assegnato anche allo stesso Kommando di lavoro di Levi.


Il lavoro consiste nel trasporto di traversine di legno che servono per spostare un grosso cilindro di ghisa che pesa diverse tonnellate. Anche le traversine sono molto pesanti, circa 80 Kg.

Le condizioni in cui Levi e i suoi compagni devono lavorare sono disumane ed essi cercano di ricorrere a piccole astuzie per poter sopportare la fatica. Per esempio, Levi che dopo il primo trasporto è stroncato dallo sforzo e rischia di soccombere, decidere di chiedere a Resnyk, decisamente più alto, forte e robusto, se vuol essere il suo compagno di lavoro. Con grande stupore dell’autore Resnyk accetta e si rivela un compagno di lavoro gentile e disposto a sobbarcarsi la parte più pesante del lavoro.


Nonostante questo per Levi la fatica continua ad essere enorme, chiede quindi, per poter staccare e riprendere le forze, di andare alla latrina che è piuttosto lontana. Una volta al giorno viene concesso di recarvisi ma solo se accompagnati e Levi verrà affiancato da Wachsmann, un altro prigioniero che è stato investito della carica di “accompagnatore alle latrine”.


Tornato al lavoro Levi, sempre in coppia con Resnyk, fa ancora 2 o 3 trasporti di traversine, cercando di prendere quelle più leggere finché si sente la sirena che annuncia il rancio di mezzogiorno. Tutti corrono con la loro gamella in mano ma nessuno vuole essere il primo della fila per non avere la razione più liquida, considerato che il Kapo si guarda bene dal rimescolare la marmitta visto che il fondo, ben più sostanzioso, spetta di diritto a lui.


Dopo il rancio è prevista una pausa dal lavoro e tutti possono tornare nelle loro cuccette dove possono riposare. I sogni che ognuno fa durante questo intervallo  sono i sogni di tutti, ovvero di essere a casa, di fare un bagno caldo, di essere seduti alla propria tavola, di raccontare quanto vissuto.


L’avvertimento “Es wird balde in Uhr sein” dolorosamente annuncia che è quasi l’una, manca poco a dover ricominciare. All’una il lavoro riprende, ciascuno torna alla propria fatica.



Vedi anche trama e analisi complessiva del testo:



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