Parafrasi e analisi della poesia
Ed è subito sera

(Ed è subito sera)

Salvatore Quasimodo

· Pubblicato ·
dipinto di Van Gogh dal titolo Notte stellata
Dipinto di Van Gogh dal titolo Notte stellata

Testo esemplare di ermetismo, la lirica Ed è subito sera per la sua essenzialità e brevità arriva ad essere quasi un modello-limite di questa corrente poetica.
La poesia, pubblicata nel 1930, si presenta come una massima in cui viene sintetizzata una amara verità di valore universale: il rapido dissolversi dell’esistenza e delle illusioni umane.

 


TESTO

PARAFRASI

[1] Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

[1] Ogni uomo (Ognuno) è solo al centro del mondo (cuor della terra - metafora) colpito da un raggio di sole (analogia): ed all’improvviso giunge la sera (metafora).


Tematiche

Nella poesia Ed è subito sera i temi dominanti sono:

  • La solitudine dell’uomo;
  • La precarietà dell’esistenza umana;
  • La brevità delle illusioni umane.

tematiche care ai poeti del Novecento (vedi per es. Montale e Ungaretti)che rimandano tutte al concetto del malessere esistenziale dell’uomo moderno.


Struttura

Si possono individuare 3 momenti, tanti quanti i versi che la compongono:

  • Il primo verso riguarda la condizione esistenziale dell’uomo fatta di solitudine data dall’incapacità di comunicare;
  • Il secondo verso fa riferimento alla precarietà della vita umana costantemente  in bilico tra sofferenza e illusione;
  • Il terzo verso sottolinea l’inevitabilità della morte che sopraggiunge improvvisa.


Analisi del testo della poesia

La stesura di questa lirica è frutto di un costante lavoro di revisioni e riscritture del testo da parte di Quasimodo volto ad arrivare al massimo livello di eloquenza e immediatezza. Questa breve ma intensa lirica si basa sulla forza espressiva della parola e su immagini dalla forte valenza metaforica, ogni singola parola nasconde ben più ampi significati:

  • Ognuno, all’inizio della poesia, il pronome indefinito allude all’essere universale dell’uomo, è un  ognuno che è al di sopra delle singole individualità;
  • Sta, il poeta sceglie questa voce verbale per bloccare l’uomo in una fissità che sottolinea il suo isolamento;
  • Solo, la valenza di questo aggettivo è sottolineata dall’essere al centro del verso in moda da evidenziare il dramma della solitudine dell’uomo;
  • Sul cuor della terra, il termine cuore, che normalmente evoca emozioni ed affetti, qui è utilizzato per indicare l’isolamento degli uomini sulla terra;
  • Trafitto, questa voce verbale allude alla condizione di dolore, implicita nella vita umana;
  • da un raggio di sole, il raggio di sole allude alla breve felicità consentita agli uomini. L’immagine del sole, simbolo di vita, viene associata a quella del dolore (trafitto) prodotta dal suo raggio crudele che come un’arma trafigge;
  • Ed è subito sera, l’avverbio subito e l’immagine della sera sottolineano l’inevitabile arrivo della morte che smorza ogni illusione.


Titolo

Ed è subito sera, viene ripreso dall’ultimo verso della lirica, e dà il titolo anche all’intera raccolta di cui fa parte.


Analisi metrica

Versi liberi di diversa misura.
Il linguaggio è estremamente conciso, essenziale ed allusivo, pertanto ogni singolo termine rivela il massimo significato.
Tra terra (v.1) e sera (v.3) c’è una rima imperfetta, mentre tra sole (v.2) e solo (v.1) c’è una rima imperfetta interna.


Fugure retoriche

Allitterazione della lettera s nel primo e nel terzo verso: sta solo sul…sole…subito sera sottolinea il senso di solitudine e il concetto del rapido dissolversi dell’esistenza;
Paronomasia - sole (v.2) e solo (v.1);
Sinestesia - Trafitto da un raggio di sole (v.2) – sfera tattile e sfera visiva;
Metafore:

  • Cuor della terra (v.1) – indica la centralità emotiva e sentimentale della condizione dell’individuo;
  • Sera (v.3) – simbolo di morte perché termine del giorno e quindi della vita.

Analogia: Trafitto da un raggio di sole (v.2) – colpito dolorosamente dal sole. Il sole usualmente simbolo di vita, di speranza e illusione di felicità diventa qui simbolo di sofferenza dell’esistenza umana;


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