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Annunciazione di Recanati

Lorenzo Lotto

(Olio su tela, 1534 circa, 166x114 cm.)

· Pubblicato · Aggiornato ·

Annunciazione di recanati - Lorenzo Lotto
Annunciazione: opera custodita nel " Museo civico Villa Colloredo Mels

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ANALISI DIPINTO

L’opera “Annunciazione” di Lorenzo Lotto è stata realizzata per la chiesa di Santa Maria dei Mercanti a Recanati (Marche), da qui il nome di “Annunciazione di Recanati”. Si tratta di un dipinto a olio su tela, databile 1534 circa, firmato "L. Lotus" ed è conservato nel Museo civico Villa Colloredo Mels a Recanati.


 

ICONOGRAFIA DELL’OPERA

L’iconografia dell’Annunciazione di Recanati appare insolita rispetto alla tradizione per il suo approccio al tema sacro molto particolare; a dire la verità sembra una replica polemica all’opera di Tiziano che, come Lotto, aveva realizzato una Annunciazione però seguendo canoni tradizionali. Diversi elementi determinano l’originalità dell’interpretazione di Lotto:

  • Lo schema pittorico risulta invertito, infatti l’Arcangelo Gabriele tradizionalmente risulta a sinistra mentre la Madonna a destra;
  • La scena è in un interno, una stanza semplice m con un arredo descritto con minuzia e realistico, tipico nordico (ascendenza fiamminga).
  • La Madonna non è seduta, come nella maggior parte delle raffigurazioni de l’Annunciazione, ma in ginocchio. Appare turbata dall’arrivo dell’angelo tanto è vero che dà le spalle all’angelo, guarda lo spettatore, coinvolgendolo nel suo smarrimento per essere stata  colta di sprovvista nella quiete di casa dall’improvvisa incursione dell’angelo. Lo sguardo è volto all’insù e le mani aperte come a schermirsi.
  • L’Arcangelo annunciante sembra molto materiale, poco spirituale, molto massiccio e crea un’ombra sulla terra, ha i capelli sollevati dal vento, si rivolge a Lei indicando con un gesto il Padreterno
  • Dio che appare sullo sfondo sembra tuffarsi in picchiata sul mondo terreno.


 

PARTICOLARI DEL DIPINTO

L’interpretazione data da Lorenzo Lotto all’episodio dell’Annunciazione mira a dare immediatezza alla scena, come se fosse un’istantanea che coglie i protagonisti in un determinato momento temporale rivelandone le sensazioni emozionali.
Anche i particolari vogliono contribuire alla sensazione di una realtà molto terrena, di vita quotidiana: c’è il letto a baldacchino, uno scaffale con vari oggetti, un libro sul leggio, la clessidra sullo sgabello, cuffia e scialle bianco appesi.

Annunciazione di Recanati - dipinto di Lotto - particolare del gatto
particolare del gatto
Un gatto, che al centro della scena appare anch’egli spaventato dall’arrivo dell’Angelo, ha la schiena inarcata, le zampe anteriori alzate e lo sguardo girato in alto verso la Vergine.
La Madonna ha un abito rosso sotto con sopra un’altra veste con le frange, abbigliamento tipico dei costumi popolari dell’epoca ed ha un aspetto modesto, da ragazza di campagna.
Anche Dio indossa una veste rossa che richiama la veste rossa di Maria.
La stanza si apre con un arco a tutto sesto sul porticato, il soffitto è a cassettoni. Al di là troviamo piante ornamentali di un giardino ben curato.
Lotto cerca di teatralizzare la scena e calarla nel presente. Abbassa il piano del pavimento e crea un effetto di instabilità spaziale. Per l’angelo si ispira un po’ a Raffaello, per l’espressività e il chiaro scuro a Leonardo, per il realismo ai pittori nordici e alle tele di Carpaccio.

 

SIMBOLOGIA

Numerose le simbologie:

  • il motivo del letto definisce infatti la stanza come thalamus Virginis (la camera nuziale della Madonna);
  • il giardino ben delimitato allude all’hortus conclusus, rimanda alla perfezione del Paradiso Terrestre, luogo inviolato e integro che a sua volta rimanda alla verginità di Maria, ed è quindi simbolo della sua purezza;
  • il giglio in mano all’arcangelo è anch’esso simbolo della purezza virginale della Madonna;
  • il gatto spaventato va letto come simbolo del male che fugge;
  • La clessidra indica lo scorrere del tempo e il monito di non sprecarlo per cose futili impiegandolo invece per realizzare cose virtuose;
  • Il colore rosso delle vesti (di Dio e di Maria) si riferisce alla passione e al sacrificio di Gesù (il nascituro).




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