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Lorenzo Lotto

(Venezia, 1480 – Loreto, 1556)

autoritratto di Lorenzo Lotto
Lorenzo Lotto - amava rebus, enigmi e giochi di parole - presunto autoritratto

VITA

Lorenzo Lotto nasce intorno al 1480 a Venezia e muore nel 1556 a Loreto, Ancona.
Lotto fin da giovane si distingue per la personalità inquieta ed autonoma, sempre controcorrente nell’ambiente veneziano dove i modelli sono Giorgione e Tiziano; viene catalogato fra gli artisti eccentrici del Cinquecento. Il risultato è che per tutta la vita Lorenzo Lotto sarà un emarginato.
Il pittore compie il suo apprendistato artistico a Venezia ed i suoi punti di riferimento sono:

L'artista Lotto si distacca dalla pittura tonale, usa un disegno nitido e preciso, non fa la fusione atmosferica delle forme. La luce dei dipinti di Lorenzo Lotto non è una luce vibrante, atmosferica ma è una luce trasparente che serve per una minuziosa indagine della realtà.
Nel 1509 il pittore va a Roma dove collabora con Raffaello alle Stanze Vaticane e ne assimila lo stile. Qui Lotto aggiorna il suo linguaggio tenendo conto delle novità linguistiche della maniera moderna. Successivamente l’artista elabora uno stile suo personale, un linguaggio originale, ricco di allusioni e di giochi visivi. I suoi quadri sono pieni di inquietudine, insofferenza per le norme e malinconia. Lorenzo Lotto può essere definito protomanierista perchè, pur non essendo un manierista puro reagisce anch’egli, a modo suo, all’idealismo classicheggiante dell’epoca.
Il carattere inquieto e solitario dell'artista ed il fatto che a Venezia non lo fanno lavorare costringono Lorenzo Lotto a viaggiare per anni, vagando tra Roma, Bergamo e le Marche.
Pittore poliedrico, la sua produzione artistica spazia dagli olii su tela e su tavola di tematiche religiose religioso, ai ritratti della nobiltà, fino alle opere lignee come lo straordinario coro ligneo della Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo.
Non ebbe mai fortuna in vita e per anni venne sottovalutato. Negli ultimi anni della sua esistenza, Lorenzo Lotto anziché chiedere compensi in denaro, si riduce a barattare i suoi dipinti con cibo e vestiario.
Decide di restare e vivere nelle Marche e viene ospitato in un santuario (Santa Casa di Loreto) dove prende i voti “minori” come oblato e qui Lorenzo Lotto muore nel 1556.

OPERE

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