Seguici su Instagram
Seguici su Twitter
Seguici su Pinterest

Lorenzo Lotto

(Venezia, 1480 – Loreto, 1556)

autoritratto di Lorenzo Lotto
Lorenzo Lotto - amava rebus, enigmi e giochi di parole - presunto autoritratto

VITA

Nasce intorno al 1480 a Venezia e muore nel 1556 a Loreto, Ancona.
Si distingue per la personalità inquieta ed autonoma e che va controcorrente nell’ambiente veneziano dove i modelli sono Giorgione e Tiziano; viene catalogato fra gli artisti eccentrici del Cinquecento. Il risultato è che sarà un emarginato.
Compie il suo apprendistato artistico a Venezia ed i suoi punti di riferimento sono, un altro pittore veneziano, del passato, Giovanni Bellini, e il tedesco Albrecht Dürer, di cui si avverte la presenza nella città lagunare, sia attraverso alcune sue opere, soprattutto incisioni, sia perché vi si reca in diverse occasioni.
Si distacca dalla pittura tonale. Ha usa un disegno nitido e preciso, non fa la fusione atmosferica delle forme. La sua luce non è una luce vibrante, atmosferica ma è una luce trasparente che serve per una minuziosa indagine della realtà.
Nel 1509 va a Roma, collabora con Raffaello alle Stanze Vaticane ed assimila lo stile di Raffaello. Aggiorna il suo linguaggio tenendo conto delle novità linguistiche della maniera moderna. Poi elabora uno stile suo personale, un linguaggio originale, ricco di allusioni e di giochi visivi. I suoi quadri sono pieni di inquietudine, insofferenza per le norme e malinconia. Può essere definito protomanierista perché, pur non essendo un manierista reagisce anch’egli, a modo suo, all’idealismo classicheggiante dell’epoca.
Il suo carattere inquieto e solitario ed il fatto che a Venezia non lo fanno lavorare lo costringe a viaggiare per anni, vagando tra Roma, Bergamo e le Marche.
Non ebbe mai fortuna e negli ultimi anni della sua vita anziché chiedere compensi in denaro per le sue opere è ridotto a barattarle con cibo e vestiario.
Negli ultimi anni decide di restare nelle marche e viene ospitato in un santuario (Santa Casa di Loreto) prendendo dei voti “minori” come oblato e qui muore nel 1556.

OPERE

↑ up