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Pietro Longhi

(Venezia, 1702 – 1785)

autoritratto di Pietro Longhi
Pietro Longhi - vero nome Pietro Antonio Falca - presunto autoritratto 1759

VITA

Pietro Longhi nasce nel 1702 e muore nel 1785 a Venezia. Egli appartiene alla generazione nata tra il XVII e il XVIII secolo, attiva nell’ultima fase del Rococò.

Pittura come ricordo di occasione

Fa parte della pittura di genere, pittura che, in maniera molto realistica, tratta soggetti di vita comune con personaggi anonimi e che si basa sulla minuziosa rappresentazione degli episodi più frequenti di vita quotidiana dei diversi ceti sociali.
Pietro Longhi ritrae eventi di vita quotidiana dell’aristocrazia veneziana a lui contemporanea in maniera molto realistica. Le sue tele sono sempre di piccolo formato e raffigura momenti tipici del mondo dei nobili: salotti, ambienti interni di palazzi veneziani, ambienti esterni come alcune piazzette di Venezia, ecc. L’attenzione ad eventi assolutamente privi di rilievo collega Longhi alla produzione europea del quadretto familiare ed a quello che in Inghilterra viene chiamato “conversation piece”, ricordo d’occasione.

L'ironia di Longhi

C’è sempre un po’ d’ironia nelle opere di Longhi, non si tratta però di una satira pungente, egli descrive il mondo dell’epoca ironizzando sulle usanze ed etichette in maniera bonaria. Probabilmente Longhi conosce l’opera dell’inglese Hogarth, anche quest’ultimo rappresenta in modo ironico la nobiltà inglese.
Nelle sue tele ritroviamo la stessa atmosfera delle commedie di Goldoni, le ambientazioni sono discrete, in contesti privati ed intimi.
Nonostante la ripetitività delle sue tele può essere considerato un innovatore perché ritrae con verità la vita del suo tempo a Venezia, documentando in tal modo come si svolgeva la vita in certi ambienti nobiliari.
Evidenziando un particolare, come un gesto, cerca di evocare l’essenza di una situazione.
Nei ritratti di famiglia dell’aristocrazia veneziana appare la crisi di questo ceto nobiliare. I nobili hanno abiti molto eleganti, case lussuose ma sono figurine rigide, sembrano manichini in posa, i volti sono fissi, immobili. Vuol fare capire che questa classe sociale è priva di gioia e di volontà.

Stile

Pietro Longhi dipinge con pennellate rapide, a piccoli tocchi, a punta di pennello.

OPERE

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