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Trittico delle delizie – Hieronymus Bosch

(Olio su tavola, 1500-1505, 220x304 cm.)

Trittico delle delizie dipinto di Hieronymus Bosch
"Trittico delle delizie ad ante aperte - opera custodita al Museo del Prado di Madrid"

Il "Trittico delle delizie", anche detto "Giardino delle delizie", è dipinto su entrambi i lati e si può ammirare sia ad ante chiuse che ad ante aperte.
"Trittico delle delizie" ad Ante aperte:


"Trittico delle delizie" ad Ante chiuse: la scena raffigura una gigantesca sfera di vetro trasparente dipinta a monocromo che rappresenta la creazione del mondo. Le tonalità sono fredde. Nella metà inferiore il mondo bolle una specie di magma grigio e spento, una landa desolata e spettrale mentre nella metà superiore sospeso tra le nubi appare Dio, dall’espressione cupa e corrucciata, nell’atto della creazione.

Trittico delle delizie ad ante chiuse
"Trittico delle delizie ad ante chiuse - opera custodita al Museo del Prado di Madrid"

Sopra la sfera vi è l’iscrizione: “Ipse dixit facta sunt. Ipse mandavit et creata sunt” (Egli parla e tutto è fatto. Egli comanda e tutto esiste)
Il titolo dell’opera non è di Bosch ma è stato dato in tempi moderni.

Bosch vuole fare una satira pittorica dei peccati degli uomini. L’osservatore si perde tra i mille particolari delle scene che tuttavia rivelano un’unità d’insieme. Gli episodi sono legati infatti con estrema coerenza e vi è continuità nel paesaggio di sfondo con il contenuto. Secondo la teologia del tempo l’unica relazione possibile tra il paradiso e l’inferno è il peccato (pannello centrale).

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