Seguici su Instagram Seguici su Twitter Seguici su Pinterest Seguici su Facebook

Trittico delle delizie

Hieronymus Bosch

(Olio su tavola, 1494-1505, 220x304 cm.)

· Aggiornato ·
Trittico delle delizie dipinto di Hieronymus Bosch
Trittico delle delizie - opera conservata presso il museo nazionale del Prado di Madrid

Versione in PDF

ANALISI DIPINTO

Il "Trittico delle delizie", anche detto "Giardino delle delizie", è uno dei più famosi quadri dell'artista Hieronymus Bosch, realizzato nella maturità.  Si tratta di un trittico, dipinto su tre pannelli e su entrambi i lati, e che quindi si può ammirare sia ad ante chiuse che ad ante aperte.
E’ un’opera complessa ed enigmatica, alcuni studiosi vi individuano come tematica il destino del’umanità. Il quadro rappresenta i piaceri carnali dell’uomo e la condanna morale del loro abuso (peccato di lussuria).


 

"Giardino delle delizie" ad Ante aperte:

In contrasto con il colore monocrono delle ante esterne, la parte interna del trittico è dipinta con colori molto brillanti, Bosch vi raffigura tre scene che hanno come comune denominatore il concetto di peccato.

In tutte e tre le scene i numerosi personaggi vengono dipinti senza ricerca della bellezza ideale e senza il rispetto della fisicità muscolare ma in maniera molto asciutta e sintetica con espressioni dei volti e posizioni estremamente enfatizzate. Il ricorso al chiaro scuro è piuttosto debole e le figure vengono rappresentate attraverso campiture chiare che creano contrasto con l’ambiente.

Per analizzare il significato del lavoro, è necessario identificare il contenuto di ciascun pannello:


 

PANNELLO DI SINISTRA DEL GIARDINO DELLE DELIZIE

Il pannello di sinistra rappresenta il paradiso terrestre (Eden), gli uomini prima di compiere il peccato originale.


DESCRIZIONE:

Vi sono Adamo ed Eva al cospetto di Dio, il loro creatore. Dio è più giovane rispetto al Dio della parte esterna (ante chiuse), ha gli occhi azzurri e i riccioli dorati, tiene Eva per un polso ed è nell’atto di benedire l’unione con Adamo.

Trittico delle delizie - dipinto di Hieronymus Bosch - particolare pannello sinistra
dettaglio Adamo ed Eva

Il paesaggio circostante è popolato da forme a forma di capanna, alcune delle quali sono in pietra, mentre altre sono, almeno in parte, di materiale vegetale.
Dietro ad Eva dei conigli, simbolo di fertilità, giocano nell’erba.

Trittico delle delizie - dipinto di Hieronymus Bosch - particolare pannello sinistra
dettaglio animali
esotici

Una fontana rosa fatta con le chele di un crostaceo rappresenta la fonte della vita, l’acqua ricade in un piccolo stagno in cui ci sono animali brutti e ripugnanti ma anche cigni e anatre. Ciò a significare che l’acqua della vita appena sgorga si corrode subito.

Sullo sfondo vi sono diversi animali, alcuni esotici (una giraffa, un elefante e un leone che ha ucciso e sta per divorare la sua preda), altri fantastici (unicorno).

In primo piano, da un grande buco nel terreno, emergono uccelli e animali alati. A sinistra un gatto tiene tra le fauci una piccola creatura simile a una lucertola.


 

PANNELLO CENTRALE DEL GIARDINO DELLE DELIZIE

Il pannello centrale, più grande dei due laterali, da cui il trittico deriva il suo nome, attribuito in tempi moderni, è il giardino delle delizie. Rappresenta un paradiso ingannato dai sensi, un falso Paradiso, il luogo del peccato, allegorico della lussuria e dei piaceri dei sensi che dominano nell’intera umanità dopo che si è compiuto il peccato originale. L’inganno è confermato dal fatto che il pannello centrale è mostrato come una continuazione dell'Eden, come prosecuzione di un unico paesaggio in cui la linea dell’orizzonte continua alta consentendo una composizione ampia e panoramica. Gli uomini e le donne che Bosch descrive nel Giardino delle delizie terrene credono di star abitando in un paradiso per gli amanti, ma questo è falso e il loro unico destino è la punizione all'inferno. Il messaggio estremamente pessimistico che il pannello centrale trasmette è quello della fragilità e della natura effimera della felicità e del piacere in questi piaceri peccaminosi.


DESCRIZIONE:

Il piacere e la sensualità sono i temi dominanti. Vi sono raffigurate un gran numero di figure umane nude, ad eccezione della coppia in basso a destra, che potrebbero essere identificati come Adamo ed Eva dopo l'espulsione dal Paradiso. Le scene illustrano l’umanità che si dedica ai piaceri della vita mostrando i vari peccati di lussuria. Uomini e donne, sia bianchi che neri, sono generalmente visti in gruppi o coppie, sono intenti in relazioni amorose (alcune di natura proibita) e preda di una potente carica erotica.

Trittico delle delizie - dipinto di Hieronymus Bosch - particolare pannello sinistra
dettaglio figure umane nude

Bosch raffigura la corruzione interiore dell’umanità, uomini e donne che non riescono a controllare gli istinti e si abbandonano ai piaceri dei sensi. Gli atteggiamenti amorosi sono pieni di lussuria. Trionfano la nudità, i piaceri, gli amplessi su un enorme prato verde che pullula di una folla di figurine. Vi sono: uomini di varia etnia, creature ibride e stravaganti, mostri, frutta gigante, animali con dimensioni assurdamente gigantesche.
Un vizio in particolare viene richiamato in diverse scene: la gola. Uomini e donne si cibano famelicamente di frutti succosi e sanguigni, come fragole e lamponi, che richiamano la lussuria. A volte vengono imboccati dalle stesse bestie ed in questo modo posti sullo stesso piano.
Gli uomini sono posti da Bosch allo stesso livello degli animali che si accoppiano spudoratamente.
In generale i personaggi sono tutti piuttosto simili ad indicare che tutti sono vittime del peccato.


Animali e frutti:

Gerarchie e proporzioni  sono completamente stravolte e tutti, uomini, animali, frutti hanno la stessa dimensione. Gli animali, sia reali che immaginari, sono molto più grandi della loro scala consueta. Tra questi, Bosch dipinge, ai due bordi laterali del pannello, leggermente arretrati rispetto al primo piano immediato, due gufi, che evocano il male, posti frontalmente e che fissano con il loro sguardo inquietante lo spettatore.


Trittico delle delizie - dipinto di Hieronymus Bosch - particolare pannello sinistra
dettaglio uccelli

Sono presenti anche piante e frutti, che sono di nuovo molto più grandi delle dimensioni della loro scala. In alcuni casi fiori e frutta sbocciano e fuoriescono da corpi umani.


L’architettura:

piccole costruzioni architettoniche di fantasia emergono dall'acqua, sono leggere, effimere, illusorie, proprio come i piaceri della vita.

In alto in mezzo al laghetto c’è una sfera scura, la fonte del peccato, che si contrappone alla fonte della vita del primo pannello, quello del Paradiso, anche se qui la civetta raffigurata all'interno della fontana nel pannello del Paradiso viene sostituita da figure umane in pose sessualmente esplicite.

Appena sotto Bosch raffigura uno stagno pieno di donne nude. Attorno ad esso, ci sono uomini che girano, in senso antiorario, cavalcando animali di vario tipo, alcuni dei quali esotici o immaginari, che possono essere associati ai diversi peccati cardinali, a significare che gli uomini inseguono, senza mai poter smettere, i peccati.


 

PANNELLO DI DESTRA DEL GIARDINO DELLE DELIZIE

Il pannello di destra rappresenta l’inferno, il castigo, ambientato tra ghiaccio e fuoco. Questo pannello è detto anche inferno musicale perché è pieno di strumenti musicali usati per torturare i peccatori, l’arpa, per esempio, è utilizzata per la crocifissione di un uomo.


DESCRIZIONE:

Mentre la lussuria prevale nel pannello centrale, nella scena dell'inferno tutti i peccati cardinali sono puniti. Qui gli uomini e le donne scontano il fio delle loro dissolutezze, ognuno secondo il suo peccato: il goloso vomita, l’avaro defeca denaro, gli invidiosi sono torturati dall'immersione in acqua ghiacciata, la donna superba si specchia nelle terga di un demone verde, il giocatore d’azzardo viene inchiodato al tavolo da gioco.

Altre punizioni sono relative ai vizi censurati dalla società in quel momento, compresi i giochi da tavolo, mentre vengono menzionate anche alcune classi sociali particolarmente criticate in quel periodo, incluso il clero, come si vede nel maiale che indossa un velo di suora che abbraccia un uomo nudo nell'angolo in basso a destra.

Le scene appaiono deliranti:


La scena della taverna:
Trittico delle delizie - dipinto di Hieronymus Bosch - particolare pannello sinistra
dettaglio taverna

I ghiottoni e il peccato di gola sono senza dubbio i riferimenti a cui allude la scena della taverna situata all'interno dell'albero-uomo, con il corpo che sembra il guscio di un uovo svuotato, in cui persone seminude sedute a un tavolo aspettano di essere servite da rospi e da altre creature sgradevoli.

Sulla testa dell’uomo-albero vi è un vassoio circolare dove vi sono personaggi che girano e una cornamusa rosa, simbolo dell’apparato genitale femminile.


Il Principe dell’Inferno:
Trittico delle delizie - dipinto di Hieronymus Bosch - particolare pannello sinistra
dettaglio principe dell'Inferno

Una specie di uccello, identificato come il “Principe dell’Inferno”, seduto su un alto scranno, antropomorfo e con un calderone in testa e due anfore come scarpe ingoia degli uomini, che poi espelle attraverso un’ampolla di vetro in una latrina.

In questo terzo pannello la nudità dei personaggi ha perso ogni sensualità e denota ora vergogna e umiliazione.

Anche la natura non è più rigogliosa e dai colori brillanti ma arida e inospitale.

Sullo sfondo fiamme. Le pene corporali rappresentate non sono frutto del sadismo di Bosch ma riflettono le torture che si infliggevano a quell’epoca.



 

"Giardino delle delizie"ad Ante chiuse:

DESCRIZIONE:

La scena raffigura una gigantesca sfera di vetro trasparente dipinta a monocromo che rappresenta la creazione del mondo. Le tonalità sono fredde. Bosch vi raffigura il Terzo Giorno della Creazione, quando le acque furono separate dalla terra e il Paradiso terrestre (l'Eden) venne creato.  

Nella metà inferiore il mondo bolle in una specie di magma grigio e spento, una landa desolata e spettrale mentre, nella metà superiore a sinistra, sospeso tra le nubi, appare Dio, che indossa una corona simile a una tiara papale ed è seduto con una Bibbia sulle ginocchia. L’espressione è cupa e corrucciata, è il Dio creatore come appare evidente dalle due iscrizioni latine che appaiono su ogni pannello: “Ipse dixit facta sunt. Ipse mandavit et creata sunt” (Egli parla e tutto è fatto. Egli comanda e tutto esiste).

Bosch vuole fare una satira pittorica dei peccati degli uomini. L’osservatore si perde tra i mille particolari delle scene che tuttavia rivelano un’unità d’insieme. Gli episodi sono legati infatti con estrema coerenza e vi è continuità nel paesaggio di sfondo con il contenuto. Secondo la teologia del tempo l’unica relazione possibile tra il paradiso e l’inferno è il peccato.

Sebbene il trittico, conservato attualmente nel Museo del Prado di Madrid dal 1939, non sia firmato, la sua attribuzione a Bosch non è mai stata messa in dubbio. La sua datazione, tuttavia, è oggetto di un considerevole dibattito. Recentemente è stato sostenuto che deve essere stato dipinto nel o dopo il 1494, in quanto l'immagine di Dio Padre che crea il mondo sul retro del trittico è ispirata ad una stampa di Michel Wolgemut, che apparve nel 1493, relativa allo stesso soggetto - che include anche lo stesso testo dei Salmi che appare sui pannelli. Per il soggetto estremo che tratta è improbabile che quest’opera fosse destinata ad una chiesa o ad un monastero, molto probabilmente fu invece commissionata da un mecenate laico.

Oltre al Giardino delle delizie, Bosch dipinse altri due grandi trittici (Il giudizio universale del 1482 e Il trittico di Haywain). Tutti i trittici vanno letti da sinistra a destra e ogni pannello che li compone è essenziale per il significato del tutto. Ognuna di queste tre opere presenta temi distinti ma collegati che trattano la storia e la fede.




VEDI ANCHE:

Biografia del pittore Hieronymus Bosch

Hieronymus Bosch: vita e opere

pittore visionario del 400, noto anche come El Bosco, celebre per le sue interpretazioni narrative surreali, simboliche e originali; è considerato uno dei più importanti rappresentanti della scuola pittorica dei Paesi Bassi ...[vai alla biografia]

Biografia di Pietro Longhi

Pietro Longhi: breve biografia

pittore veneziano del settecento cronista della quotidiana vita veneziana esaminata con bonaria ironia. Riscuote grande successo in vita e sulla scia di una sorta di moda "longhiana" ebbe uno stuolo di imitatori ... [vai alla biografia]


↑ up