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Hieronymus Bosch

('s Hertogenbosch, ca.1450-1516)

vita e opere

· Aggiornato ·
ritratto di Hieronymus Bosch di Jacques Le Boucq
Ritratto di Hieronymus Bosch di Jacques Le Boucq (1550 ca.)

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Hieronymus Bosch è uno dei pittori che più affascina a causa del notevole mondo fantastico che si vede nei suoi dipinti e il tono satirico che ha usato per criticare il comportamento umano.

I Paesi Bassi danno i natali a Hieronymus Bosch, che ancora oggi rappresenta l’artista più surreale, visionario e originale di quelle terre.

 


 

VITA DI HIERONYMUS BOSCH

Non si sa  molto della sua vita: Jeroen Anthoniszoon van Aeken, questo il vero nome dell’artista, nasce nella cittadina di 's Hertogenbosch (bosco ducale, oggi Den Bosch), attualmente in Olanda ma all’epoca possedimento dei Duchi di Borgogna, intorno al 1450, in una famiglia di artisti (il nonno, gli zii, il padre e i fratelli erano tutti pittori).
Fu appunto per distinguersi da padre e dai fratelli, anch’essi pittori, e per rendere omaggio alla città natale che il pittore adotterà lo pseudonimo Bosch.

A quei tempi, Hertogenbosch era una città prospera. La casa dell’artista era sulla piazza del mercato che era un punto di aggregazione sociale in cui tutte le classi sociali si incontravano per una serie di eventi: quotidiani, festivi, religiosi e laici. Questo rappresentò dunque l'universo visivo di Bosch che seppe trasporre quel mondo nelle sue opere visionarie e suggestive.

Sposa Aleyt de Meervenne, appartenente ad una famiglia borghese molto agiata, ciò lo metterà al riparo dalle preoccupazioni economiche e gli permetterà di dedicarsi all’arte.

La data del matrimonio di Bosch con Aleyt non è più certa di quella della sua nascita; devono, tuttavia, essersi sposati entro il 1480.

Era molto religioso e come tutti i membri della sua famiglia fece parte della Confraternita della Nostra Diletta Signora, importante associazione, per laici ed ecclesiastici, che aveva come simbolo un giglio tra le spine e si dedicava al culto della Vergine e alla lotta contro la corruzione del clero.


 

LA PITTURA DI HIERONYMUS BOSCH

Hieronymus Bosch ha una personalità a sé, originale e non paragonabile a nessun altro. La sua fantasia sfocia nell’assurdo. Dipinge cose folli, inimmaginabili, rettili con forme umane, mostri, frutti giganti, metamorfosi grottesche, caricature così assurde che hanno forme sia umane che animali ma anche vegetali. A volte disegna cose oscene, nei suoi dipinti sembra che visualizzi incubi o allucinazione. Dimostra la minuziosa cura per i dettagli e i particolari tipicamente nordica.
La pittura di Bosch rivela le inquietudini del secolo in cui vive, quel XV secolo in cui il Nord Europa attraversa un periodo di crisi dei valori cattolici, che poi dilagherà nella riforma di Martin Lutero, ed una atmosfera carica di intimidazione e disapprovazione. Alla base dei suoi dipinti si scorge la tensione per un profondo stimolo morale, un avvertimento per l’uomo peccatore, che vive nel vizio, relativo al destino infernale che lo attende; il giudizio su di lui oscilla tra chi lo considera un moralista fustigatore dei costumi e chi invece lo vede come un ironico provocatore contro la Chiesa cattolica.


 

LA SUA INFLUENZA SU ALTRI ARTISTI

Hieronymus Bosch è un artista molto apprezzato già alla sua epoca. In Italia le sue opere furono richieste nei primi decenni del cinquecento per collezioni private e fu notevole anche il suo influsso su alcuni artisti, come per esempio Savoldo.

E’ stato definito un precursore dei surrealisti (movimento d’avanguardia del ‘900).  Anch’essi infatti portano sulla tela i contenuti dei sogni ma nel loro caso l’intento è di tirar fuori le angosce e le paure rivelate dai sogni sulla base delle teorie di Freud e della psicanalisi, mentre per Bosch, ancora lontano dall’introspezione, l’intento è quello di manifestare l’inquietudine di fondo del momento storico che sta vivendo.

 

"VISIONE DI TUNDALO", FONTE DI ISPIRAZIONE

Nel 1482 viene stampata nella sua città la leggenda religiosa medievale dal titolo “Visione di Tundalo”, un'opera di uno scrittore anonimo nella quale si racconta di un cavaliere irlandese dalla vita viziosa e dissoluta a cui Dio concede di poter visitare l'aldilà, in particolare, l'inferno dove vede mostri, torture, dannati e questo  lo induce, una volta tornato nel mondo dei vivi a pentirsi dei suoi peccati ed a essere assolto e salvato dall’inferno.
Come in Italia l’opera di Dante “La Divina Commedia” ha ispirato molti artisti così la “Visione di Tundalo” ispirò Bosch.



 

MORTE DI HIERONYMUS BOSCH

Hieronymus Bosch muore nel 1516. Nell'estate del 1516, a 's-Hertogenbosch si diffuse un'epidemia, probabilmente colera. Bosch potrebbe essere stato tra le vittime. Sebbene non sia stata riportata la data della sua morte, alcuni documenti testimoniano che una messa di requiem per "Jeronimus van Aken pittore" venne tenuta il 9 agosto 1516 nella cappella della Confraternita nella chiesa di San Giovanni.

Anche il suo luogo di sepoltura è sconosciuto, probabilmente fu sepolto nel cortile della chiesa.

 

LA FAMA DI HIERONYMUS BOSCH

Alla sua morte, fu celebrato come artista illustre, poi vi fu un periodo in cui cadde nell’oblio, fino all’800 quando tornò in auge e raggiunse fama mondiale.

Alcuni decenni dopo la morte dell'artista, Filippo II di Spagna divenne il principale collezionista delle sue opere, ciò spiega perché il Museo del Prado ha la migliore e più grande collezione di  Hieronymus Bosch in tutto il mondo.




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