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Letteratura

POESIA CORTESE SICILIANA E TOSCANA

Confronto tra i poeti siciliani e i poeti siculo-toscani

· Pubblicato ·

Radice comune

Entrambi i due movimenti poetici, quello siciliano e quello toscano, rientrano nel filone della lirica provenzale ed hanno come radice comune il fatto di comporre poesia cortese di ispirazione trobadorica.


Il cammino intrapreso dalla poesia cortese, dopo le esperienze siciliane e siculo-toscane, sfocerà successivamente, per opera di Guinizzelli, in una nuova poetica, lo Stilnovo, che connoterà tutta la produzione poetica del Trecento e avrà notevoli ripercussioni sulla storia della lirica italiana.




Scheda differenze tra Poesia siciliana e Poesia siculo-toscana

POESIA CORTESE SICILIANA

(poeti siciliani)

POESIA CORTESE TOSCANA

(poeti siculo-toscani)

Dove nasce

La poesia siciliana nasce alla Corte imperiale di Federico II di Svevia, centro politico e culturale dell’Impero.


Dove nasce

La poesia siculo-toscana nasce nell’area centro-settentrionale dell’Italia, organizzata nei liberi Comuni.


Periodo

La poesia siciliana si sviluppa nell’arco di vent’anni dal 1230 al 1250, in concomitanza con il regno svevo di Federico II.

Periodo

La poesia siculo-toscana si afferma nei quarant’anni che vanno dal 1240 al 1280.

Ambiente in cui si sviluppa

Ambiente cortigiano, chiuso e aristocratico, caratterizzato da una forte centralizzazione del potere, essendo il regno di Federico II una monarchia assolutistica, ma culturalmente aperto e vivace.


Ambiente in cui si sviluppa

Ambiente della società comunale del Duecento, caratterizzato dalla partecipazione dei cittadini alla vita politica e da aspri contrasti tra opposte fazioni, fra classi sociali e fra città in lotta.


Influenze

La poesia siciliana è fortemente influenzata dai poeti trovatori che dalla Provenza erano scappati a seguito della Crociata contro gli Albigesi e alcuni di loro furono accolti alla Corte di Federico II.


Influenze

I poeti siculo-toscani sono poeti attivi in Toscana che si ispirano ai siciliani e continuano sulle orme della loro poetica, quando, a seguito della morte di Federico II (1250) e poi con la battaglia di Benevento anche di suo figlio Manfredi (1266), l’esperienza della scuola siciliana si conclude.


Tematiche

Il tema è soltanto l’amore senza riferimenti sociali, morali o politici. Più in particolare recuperano il tema dell’amore cortese della poesia provenzale.


Tematiche

Il tema dell’amore continua a prevalere, ma trovano spazio anche le tematiche civili, politico-morali e religiose.


Denominazione

La poesia siciliana si chiama così perché designa quei rimatori italiani che vivono alla Corte di Federico II o che ebbero rapporti con questa e che in buona parte provengono dalla Sicilia.


Denominazione

La poesia siculo-toscana è detta così perché fortemente influenzata dalla poesia siciliana, i cui poeti circolarono ampiamente anche al di fuori dell’ambiente della corte federiciana, in altre regioni, tra le quali soprattutto la Toscana e qui si è sviluppata ad opera di rimatori toscani.


Tipologia dei poeti siciliani

A differenza dei trovatori, i poeti siciliani non sono professionisti ma dilettanti, uomini colti, esponenti di una élite laica di funzionari dello Stato: burocrati (in ambito giuridico o amministrativo) e cortigiani che si dedicano all’attività di poeti solo per diletto.


Tipologia dei poeti siculo-toscani

I poeti siculo-toscani sono cittadini che partecipano alla vita politica della loro città; la passione politica alimenta l’attività poetica come evidente dalla presenza di canzoni di argomento politico nel loro repertorio poetico. 


Movimento poetico o scuola?

I poeti provengono dalla cerchia dei burocrati e cortigiani e formano un gruppo compatto e omogeneo per cui si può parlare di una Scuola siciliana. E’ la prima scuola poetica italiana.


Movimento poetico o scuola?

I poeti provengono dalla borghesia, sono un gruppo disomogeneo e la loro produzione poetica è varia e poco uniforme per cui è improprio parlare di una Scuola toscana.

 

Linguaggio

Linguaggio aulico ed elevato che ha come base il volgare siciliano reso illustre dai riferimenti latini, provenzali e ai dialetti di altre parti d’Italia.

 


Linguaggio

La lingua usata è il volgare toscano, a volte con tratti dialettali. Dai siciliani vengono ripresi elementi aulici, soprattutto in rima.

 

Musica

Cambia il rapporto con la musica, le poesie dei siciliani sono testi letterari destinati alla sola lettura e non come per i provenzali accompagnati dalla musica o cantati.
Solo in rari casi la lirica prevede anche la melodia e in quel caso il poeta si rivolge a musici di professione.


Musica

Anche le poesie dei siculo-toscani non prevedono accompagnamento musicale.

 

Principale esponente

Jacopo da Lentini - Notaio


Principale esponente

Guittone d’Arezzo

 

Altri rappresentanti

  • Guido delle Colonne – Giudice
  • Pier delle Vigne - Consigliere del Re
  • Rinaldo d’Aquino - Nobile

Strutture metriche

  • Canzone – composizione alta per un pubblico elevato;
  • Canzonetta – composizione meno nobile e raffinata, dai toni più semplici;
  • Sonetto - invenzione di Jacopo da Lentini – meno aulico e più discorsivo, aperto, anche se di rado, a temi morali e filosofici.

Strutture metriche

  • Canzone e sonetto ripresi dai siciliani;
  • Ballata;
  • Canzone morale e politica ripresa dal sirventese trobadorico.
 






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