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Broadway Boogie-Woogie – Piet Mondrian

(Olio su tela, 1942/43, 127x127 cm.)

Broadway Boogie-Woogie, dipinto di Piet Mondrian
"Opera conservata presso il Museum of Modern Art (MOMA) di New York."

Mondrian amava molto la musica, era un appassionato ballerino e in particolare amava la musica jazz. Nel 1940 si trasferisce a New York dove ha modo di coltivare questa sua passione frequentando un famoso club per jazzisti, il Minton’s Playhouse, dove si esibiscono personaggi come Dizzie Gillespie o Charlie Parker e dove stringe amicizia con il pianista Thelonious Monk.
Dopo aver abbandonato la pittura figurativa e naturalistica per approdare all’astrattismo fatto di elementi puri ed essenziali, con le sue famose griglie di linee nere che si incrociano formando figure geometriche (quadrati e rettangoli) riempiti con colori primari, a New York, adeguandosi al ritmo e all’atmosfera viva e frenetica di questa metropoli, cambia ulteriormente il suo stile.
Ne è un esempio quest’opera “Brodway Boogie-Woogie”, una delle ultime, dove Mondrian insegue il proposito di sostituire all’opera d’arte un ritmo musicale pieno di vita, fatto di luci colorate e pulsanti. Questa nuova ricerca di Mondrian è resa esplicita dalla scelta del titolo di questa opera che sottolinea l’affinità di questa sua nuova idea dell’arte con il boogie-woogie e le sue sincopi ritmiche e con una città dal ritmo esuberante e tumultuoso.
Le linee rigorose perdono la loro rigidità, si frantumano, alle linee gialle di base Mondrian sovrappone piccoli blocchi di colore, rosso e blu, e di non colore, grigio e bianco, come se esse fossero spezzate da unità ritmiche minori, creando una superficie danzante, quasi musicale. Il ritmo domina la composizione, l’opera vibra e freme e lascia intravedere le mille luci di Broadway, fatte di insegne al neon, semafori che lampeggiano, taxi gialli che sfrecciano.

Mondrian amava ballare e dedicò a questa sua passione 4 dipinti:

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