Seguici su Instagram Seguici su Twitter Seguici su Pinterest Seguici su Facebook

Broadway Boogie-Woogie

Piet Mondrian

(Olio su tela, 1942/43, 127x127 cm.)

· Pubblicato · Aggiornato ·

Broadway Boogie-Woogie, dipinto di Piet Mondrian
Broadway Boogie-Woogie: "Opera conservata presso il Museum of Modern Art (MOMA) di New York."

Versione in PDF

ANALISI DIPINTO

Piet Mondrian amava molto la musica, era un appassionato ballerino e in particolare amava la musica jazz. Nel 1940, durante la seconda guerra mondiale, si trasferisce a New York, come esule e qui inizia una nuova fase della sua vita e ha modo di coltivare questa sua passione frequentando un famoso club per jazzisti, il Minton’s Playhouse, dove si esibiscono personaggi come Dizzie Gillespie o Charlie Parker e dove stringe amicizia con il pianista Thelonious Monk.


 

NEL TITOLO L’AMORE PER NY

Dopo aver abbandonato la pittura figurativa e naturalistica per approdare all’astrattismo fatto di elementi puri ed essenziali, con le sue famose griglie di linee nere che si incrociano formando figure geometriche (quadrati e rettangoli) riempiti con colori primari, Mondrian, a New York, adeguandosi al ritmo e all’atmosfera viva e frenetica di questa metropoli, cambia ulteriormente il suo stile e dimostra la sua tensione verso una continua innovazione stilistica pur rimanendo fedele alle sue teorie.
Nei dipinti di Piet Mondrian dell’ultimo periodo si nota una nuova energia e vitalità che sono direttamente ispirate dalla esuberanza di New York City e dal ritmo della musica jazz.
Ne è un esempio questa famosa opera “Broadway Boogie-Woogie”, una delle ultime, dove Mondrian insegue il proposito di sostituire all’opera d’arte un ritmo musicale pieno di vita, fatto di luci colorate e pulsanti. Questa nuova ricerca artistica di Mondrian è resa esplicita dalla scelta del titolo dato a questa opera, “Broadway Boogie-Woogie”, che sottolinea l’affinità di questa sua nuova idea dell’arte con il boogie-woogie e le sue sincopi ritmiche e con una città dal ritmo esuberante e tumultuoso. L’opera nel suo titolo unisce dunque queste due realtà newyorkesi, le più amate da Mondrian: Broadway, strada di Manhattan sempre affollata e pullulante di gente, e il boogie-woogie, il ballo in voga all’epoca, entrambi espressione di vitalità e dinamismo.


 

DESCRIZIONE DEL DIPINTO

Nel dipinto “Broadway Boogie-Woogie“ la tipica griglia nera viene sostituita da linee di colore, orizzontali e verticali che vanno a comporre blocchi di colore solido con le figure geometriche del rettangolo e del quadrato.
Le linee rigorose perdono così la loro rigidità, si frantumano, alle linee gialle di base, Mondrian, sovrappone piccoli blocchi di colore, rosso e blu, e di non colore, grigio e bianco, come se esse fossero spezzate da unità ritmiche minori, creando una superficie danzante, quasi musicale. Il ritmo domina la composizione. Questo ritmo frenetico e sincopato, come è quello del Boogie-Woogie, viene reso attraverso la distribuzione asimmetrica dei blocchi di colore posti all’interno delle linee gialle, l’opera vibra e freme e lascia intravedere le mille luci di Broadway, fatte di insegne al neon, semafori che lampeggiano, taxi gialli che sfrecciano da un semaforo all’altro e folle di persone che fluiscono lungo i marciapiedi.

 

IL BALLO NELLA PITTURA

Durante tutta la sua carriera d’artista, Mondrian, grande amante del ballo, dedicò a questa sua passione 4 dipinti:

  • Fox-Trot A del 1930;
  • Fox-Trot B del 1929;
  • Broadway Boogie-Woogie del 1942/43;
  • Victory Boogie-Woogie del 1943/44 (rimasto incompiuto).

L’opera Broadway Boogie-Woogie è conservata presso il Museum of Modern Art (MOMA) di New York.




VEDI ANCHE:

Analisi dipinto Annunciazione di Recanati di Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto: Annunciazione di Recanati

il gatto che scappa, l'interno domestico, la vergine dall’aspetto semplice e lo stupore nel suo sguardo per l'arrivo del messaggero divino sono tutti elementi che contrastano con l'interpretazione tizianesca dello stesso tema: l'annunciazione, e sottolineano l'originalità di Lorenzo Lotto...[vai all’analisi del dipinto]


↑ up