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Bosco presso Oele
(Woods near Oele)

Piet Mondrian

(Olio su tela, 1908, 128x158 cm.)

· Pubblicato · Aggiornato ·

Bosco a Oele - Woods near Oele - dipinto di Piet Mondrian
Bosco a Oele (Woods near Oele): opera custodita nel Gemeentemuseum di Den Haag

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ANALISI DIPINTO

Nel 1909 probabilmente Piet Mondrian espose per la prima volta questo dipinto, Bosco presso Oele (Woods near Oele), insieme ad altri, in una mostra collettiva allo Stedelijk Museum di Amsterdam, con il titolo “May morning”. Il 1909 si rivelerà un anno fondamentale per il pittore perché oltre a essere consacrato esponente dell’avanguardia olandese è anche l’anno in cui aderisce alla Società Teosofica, gruppo di intellettuali che credeva in un cosmo armonioso in cui spirito e materia si uniscono.


 

DISTACCO DALLA SCUOLA OLANDESE

Bosco presso Oele è un dipinto di notevoli dimensioni che segna una pietra miliare nel lavoro di  Piet Mondrian, ovvero il momento del suo distacco dalla tradizione nazionale della pittura olandese. In questa fase l’arte di Mondrian si apre e guarda oltre agli angusti confini della, come già avevano fatto altri artisti olandesi, come per esempio Jan Toorop, allora rappresentante del "luminismo", basato sulla tecnica di rendere la luce attraverso una serie di punti o brevi linee di colori primari, e Jan Sluijters, i quali avevano aperto i propri orizzonti spingendo le giovani generazioni a sfuggire alla fede estetica della scuola dell'Aia, prendendo parte alla ribellione di una generazione di artisti che era scoppiata in tutta Europa. 


 

DESCRIZIONE DEL DIPINTO

Il soggetto del quadro “Bosco presso Oele” è il bosco vicino al villaggio di Oele nei Paesi Bassi orientali, Mondrian lo dipinge verso la fine del 1908 quando nelle sue opere cominciano a comparire nuovi valori. Una nuova visione della realtà e la consapevolezza che ci sono forze esistenti in natura legate al sentimento umano ed al pensiero, stimolano Mondrian a tentare un nuovo approccio artistico. Realizza così questa grande opera di transizione nel processo intrapreso per sviluppare uno stile originale in cui dà espressione alla sua fede nelle forze della vita, nel potere della luce e del colore.

La scena della natura in “Bosco presso Oele” viene rappresentata con una sobrietà e semplicità quasi solenni attraverso la  rigorosa stilizzazione e il rigoroso trattamento bidimensionale.
Tutto il dipinto è costituito da ampie linee verticali, a volte ondulate e serpeggianti. I singoli alberi si curvano intorno al disco solare su entrambi i lati evocando così una sorta di arco gotico a sesto acuto con rosone centrale.
Esiste uno studio preliminare ad olio (molto più piccolo: 63x72cm.) di questo dipinto, probabilmente fatto sul posto, e un disegno che riproduce parte del tema.


 

INFLUENZE ARTISTICHE

Il colore, la pennellata, e il ritmo di “Bosco presso Oele” tradiscono un dinamismo che indica influenze estere.
Lo stile lineare dell’opera ricorda il pittore norvegese Edvard Munch e la tavolozza di colori impostata su tonalità di colori vivaci, brillanti e fortemente dissonanti: giallo, arancio, blu, viola e rosso, rimanda alla tipologia di colori utilizzata dai pittori espressionisti tedeschi contemporanei.
Le linee verticali ondulate e vibranti ricordano le esperienze dell’Art Nouveau.




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