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Bosco presso Oele – Piet Mondrian

(Olio su tela, 1908, 128x158 cm.)

Bosco a Oele dipinto di Piet Mondrian
Bosco a Oele: opera custodita nel Gemeentemuseum di Den Haag

Questa grande tela, il cui soggetto è il bosco vicino al villaggio di Oele nei Paesi Bassi orientali, segna una pietra miliare nel lavoro di  Mondrian. In questa fase la sua arte si apre e guarda oltre agli angusti confini della scuola olandese. A dire il vero, alcuni artisti olandesi avevano già aperto i propri orizzonti spingendo le giovani generazioni desiderose di sfuggire alla fede estetica della scuola dell'Aia e prendendo parte alla ribellione di una generazione che era scoppiata in tutta Europa.
Esiste uno studio preliminare ad olio (molto più piccolo: 63x72cm.), probabilmente fatto sul posto, e un disegno che riproduce parte del tema. La pittura stessa è chiaramente un lavoro di transizione:

  • Da un lato essa appartiene ad un periodo in cui la scena della natura è rappresentata con una sobrietà e semplicità quasi solenni per mezzo di una rigorosa stilizzazione e un rigoroso trattamento bidimensionale.
  • D'altra parte, il colore, la pennellata, e il ritmo del dipinto tradiscono un dinamismo che indica influenze estere. Stilisticamente questo quadro testimonia infatti le influenze esercitate, non solo dal fauve (nei colori fortemente dissonanti), ma anche dalle esperienze dell’Art Nouveau (nelle linee verticali ondulate e vibranti) nonché dall’espressionismo  di Edvard Munch.

Una nuova visione della realtà e la consapevolezza che ci sono forze esistenti in natura legate al sentimento umano ed al pensiero, stimolano Mondrian a tentare un nuovo approccio. E così ha realizzato questa grande opera di transizione nel processo intrapreso per sviluppare uno stile originale in cui ha dato espressione alla sua fede nelle forze della vita, nel potere della luce e del colore.
Tutto il dipinto è costituito da ampie linee verticali, a volte ondulate e serpeggianti, di colori vivaci, brillanti e fortemente dissonanti: blu, giallo, violetto e rosso. I singoli alberi si curvano intorno al disco solare su entrambi i lati evocando così una sorta di arco gotico a sesto acuto con rosone centrale.
Probabilmente il dipinto fu presentato alla mostra di Amsterdam del 1909, allo Stedelijk Museum, con il titolo “May morning”.

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