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La lezione di anatomia del professor Tulp - Rembrandt

(Olio su tela, 1632, 169x216 cm.)

La lezione di anatomia del professor Tulp, olio su tela di Rembrandt
La lezione di anatomia del professor Tulp, olio su tela di Rembrandt custodito nel Museo Mauritshuis dell'Aja.

La lezione d’anatomia del dottor Tulp, è un dipinto di grande formato, 169,5 cm. di altezza per 216,5 di larghezza, realizzato con colori a olio.
La gilda (associazione corporativa medievale, caratteristica dei paesi europei del Nord) dei chirurghi di Amsterdam commissiona l’opera a Rembrandt, all’epoca ventiseienne, per ricordare la lezione tenuta pubblicamente dal dottor Nicolas Tulp (1593-1674), primo anatomista, sulla autopsia del braccio del cadavere di un giustiziato.
Rembrandt si riallaccia al genere del ritratto di gruppo, a quei tempi, molto diffuso nei Paesi Bassi.
La modernità di Rembrandt consiste nella naturalezza con cui raffigura i personaggi colti in pose naturali nell’immediatezza del movimento.

Opera di Vesalio "De humani corporis fabrica"
Frontespizio De humani corporis fabrica
Il dipinto rappresenta sette personaggi intenti ad seguire la lezione del dottor Tulp, il quale mostra, nella parte sezionata del braccio sinistro, da cui emergono tutti i particolari anatomici, come i tendini permettono la flessione delle dita, e mentre spiega mima i movimentidella mano e mostra le dita della propria mano piegate per evidenziare l’effetto prodotto.

Opera di riferimento
La disposizione del cadavere e delle figure ricordano quelle del testo scientifico di Andrea VesalioDe humani corporis fabrica” del 1543.

La luce
La luce illumina gli elementi più significativi con grande forza realistica. Infatti la maggiore quantità di luce si focalizza sul cadavere. I volti, perfettamente riconoscibili, sono messi in evidenza dalle bianche gorgiere mentre il resto dei particolari poco significativi si perdono nell’oscurità.
L’atmosfera è suggestiva e drammatica

Lo spazio
Non è la successione dei piani a dare l’idea dello spazio ma piuttosto l’intersecarsi delle direzioni, come quelle date dalla disposizione del cadavere o date dalle linee tracciate dalla direzione degli sguardi.
Il limite spaziale è reso da 3 elementi:

E’ grazie a questi 3 elementi che Rembrandt dà stabilità allo spazio in cui evidenzia il dinamismo dei gesti.

Dinamismo
Le composizioni dei quadri di gruppi di persone convenzionalmente disponeva i personaggi uno accanto all’altro, a semicerchio o in file parallele, producendo inevitabilmente un effetto statico. Rembrandt riesce ad evitare tale rischio ritraendo i medici disposti intorno al tavolo anatomico in una posa naturale e spontanea,  con un’espressione di partecipazione attenta. Rembrandt individua le personalità dei personaggi e ne rende i singoli atteggiamenti superando così il rischio della monotonia della ufficialità.
L’unico punto fermo dell’immagine è rappresentato dalla figura del Dottor Tulp i cui gesti appaiono misurati.

La profondità
L’immagine è asimmetrica, con la collocazione della figura del dottore fuori centro, sulla destra del quadro, ma perfettamente bilanciata. La posizione delle mani aiuta a dare il senso esatto della profondità della scena.
Anche la disposizione dei 5 medici sul fondo che assistono alla lezione, disposti a piramide, contribuisce a dare profondità.

Collocazione dell’opera
L’opera è rimasta esposta nella sala di anatomia della confraternita dei Chirurghi fino al 1828, poi venne acquistata da Guglielmo I d’Orange re d’Olanda per la sua collezione privata. Oggi la tela è conservata nel museo Mauritshuis de L’Aja.

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