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La Madonna dal collo lungo – Parmigianino

(Olio su tavola, 1534-39, 214x133 cm.)

La Madonna dal collo lungo dipinto del Parmigianino
Madonna dal collo lungo: opera conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze

La Madonna con il Bambino e Angeli, comunemente detta Madonna dal collo lungo, è una delle opere più note del Manierismo italiano.
Era destinata alla chiesa dei servi di Parma.

La figura della Vergine

L’opera è rimasta incompiuta per la precoce morte dell’autore, lo sfondo infatti è incompleto. Parmigianino esprime una bellezza particolare, molto artificiosa e raffinata. Tutte le figure sono allungate. La Vergine è sinuosa e molto allungata, con un innaturale lungo collo. Ha una posa ambigua, instabile e non si capisce bene dove sia seduta, anzi non si sa se è realmente seduta o solo appoggiata.
L’acconciatura è molto raffinata. La veste bianca si increspa e aderisce molto all’anatomia del corpo, si vede addirittura l’ombelico. Sulle spalle indossa un manto blu. Le tinte sono fredde.

Il bambino

Tiene in grembo un inquietante bambino addormentato, dal corpo molto allungato e il volto quasi da vecchio, gli occhi chiusi. Dorme ma sembra morto. Con questa scelta l’artista vuole anticipare il futuro del bambino, è un preludio della sua morte, sottolineato anche dalla posizione iconografica tipica del corpo di Cristo deposto; il Cristo morto sulle gambe della madre (stessa posa della Pietà di Michelangelo).
Gli sguardi di tutti convergono verso il corpo inerme di Cristo.

La composizione

La composizione è asimmetrica, vistosamente sbilanciata verso gli angeli tutti schiacciati sulla sinistra mentre a destra lo sguardo si spinge in profondità. Le figure maschili sono molto femminili, androgene, ambigue. Angeli non puttini ma adolescenti.
In particolare un giovane efebo all’estrema sinistra ha un’anfora e sopra l’anfora è tracciata una croce, quindi viene presentata al bambino la prospettiva del martirio in croce.

Ambientazione

L’ambientazione è abbastanza vaga, non si sa se è un interno o un esterno perché a sinistra c’è un drappeggio ma dietro alla Madonna c’è un paesaggio. Anche l’architettura risulta incompiuta con un’enorme colonna priva di capitello. Accanto ad essa un uomo dalle dimensioni sproporzionate; si tratta di un profeta.
Tutte queste ambiguità portano a pensare che Parmigianino rinunci ai canoni proporzionali del Rinascimento per sperimentare.

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