Sezione
Arte

I GIOCATORI DI CARTE

(LES JOUEURS DE CARTES)

Paul Cézanne

(Olio su tela, 1890/95, 47x 57,5 cm.))

· Pubblicato ·
I giocatori di carte dipinto di Paul Cézanne
I giocatori di carte
opera conservata presso Musée d’Orsay di Parigi

Sintesi

Dipinto: I giocatori di carte
Artista: Paul Cézanne
Periodo: 1890/95
Dimensioni: 47×57,5 cm
Tecnica: Olio su tela
Stile: Post-impressionista
Collezione: Musée d'Orsay - Parigi

ANALISI DIPINTO


Negli anni Novanta dell'Ottocento Cézanne affrontò più volte il tema dei giocatori di carte realizzando un ciclo di cinque tele. Probabilmente il pittore ha preso ispirazione dal dipinto del Seicento Giocatori di carte attribuito ad uno dei fratelli Le Nain e conservato nel Museo Granet di Aix-en-Provence.

 


 

Descrizione dell’opera

In un’osteria di paese, in uno spazio piuttosto angusto, due giocatori posti l’uno di fronte all’altro, perfettamente simmetrici, sono concentrati sul gioco delle carte.
Il tema potrebbe sembrare uno dei tipici temi impressionisti ma non c’è nulla di impressionista in questo dipinto.
I personaggi hanno sagome massicce e si percepisce la concentrazione silenziosa dei due giocatori, immersi in un’atmosfera sospesa. Sullo sfondo uno specchio quasi opaco che sembra far parte della boiserie.
L’attenzione di Cézanne è tutta per il tavolo e per i due giocatori che vengono rappresentati come due manichini, perché ciò che conta per Cézanne è isolare i puri volumi, la geometria di cui sono fatti i corpi e gli oggetti rappresentati nel dipinto.


 

Le forme geometriche

La rappresentazione si basa su uno schema fortemente geometrico in cui le forme sono semplificate e riconducibili a figure geometriche: parallelepipedi, cilindri e rettangoli, ecc. Si possono distinguere geometrie:

  • nella forma semisferica del cappello del giocatore di destra;
  • nel cilindro sormontato da una calotta sferica del cappello del giocatore di sinistra;
  • nei cilindri e nei coni tronchi che compongono le braccia;
  • nel cilindro della bottiglia di vino;
  • nei parallelepipedi che formano il tavolino.

Anche la tovaglia, così rigida da sembrare quasi fatta di metallo, sembra composta da superfici geometriche semplici.
La resa volumetrica viene realizzata attraverso pennellate che organizzate in pezzature di diverso colore sembrano colpi di scalpello su un pezzo di materia.


 

La simmetria della composizione

L’asse centrale della composizione è costituita dalla bottiglia di vino posta tra i due giocatori, su cui si incrociano sul riflesso della luce linee diagonali e che separa lo spazio in due zone simmetriche mettendo in rilievo il contrapporsi dei due giocatori, disposti specularmente. Il vuoto al centro del tavolo fa da separatore.


 

I giocatori di carte

Cézanne sfiora appena il tema sociale mostrando la serietà e la compostezza con cui i contadini giocano come nel lavoro.
Da una serie di particolari si capisce che il giocatore di destra è quello più in tensione perché è quello che deve scegliere la mossa; invece, il giocatore di sinistra è più statico, in attesa. Ciò non si capisce dai visi che sono inespressivi.
La staticità del giocatore di sinistra si capisce dal fatto che:

  • è in posizione più eretta, con la testa dritta;
  • il suo busto è incluso totalmente nella rappresentazione;
  • ha colori più cupi e scuri;
  • anche la tovaglia su cui poggia segue un tratto regolare e cade verticalmente.

A destra il maggiore fermento del giocatore, la maggiore dinamicità si coglie:

  • dai colori che sono più chiari, più sensibili alla luce;
  • dalla minore rigidità delle forme che compongono la figura e che appare incurvata;
  • la figura del giocatore non appare piena ma è tagliata dal bordo della tela;
  • anche la tovaglia è appuntita ad angolo.

Quindi senza ricorrere ad una caratterizzazione psicologica dei volti Cézanne ci fa capire la situazione dal modo in cui le masse colorate si sviluppano nello spazio e reagiscono alla luce.
Le forme piene e solide danno idea di tridimensionalità.


 

Il ciclo dei giocatori

Per realizzare il ciclo di opere Cézanne esegue numerosi disegni preparatori e prende come modelli i contadini di Aix, sembra infatti che il pittore abbia osservato i contadini che lavoravano nella proprietà paterna di Jas de Bouffan. L’uomo che fuma la pipa potrebbe essere Père Alexander, il giardiniere di casa Cézanne.
Delle cinque tele che il pittore dedica a questo soggetto, questa è una delle più scarne, infatti:

  • Nella prima tela sono rappresentati 5 giocatori;
  • In un’altra quattro;
  • Nella terza 3;
  • Nelle ultime due solo una coppia di giocatori.

Non è certo ma si pensa che Cézanne abbia progressivamente semplificato la composizione e la gamma cromatica fino a questa versione che è anche quella di dimensioni più piccole di tutta la serie.





Versione in PDF

icona pdf




ARTICOLI CORRELATI A BOCCIONI

autoritratto di Paul Cezanne del 1875

Paul Cézanne: vita e opere

Biografia

1839 - 1906



VEDI ANCHE:

Il Quarto Stato - dipinto di Pellizza da Volpedo

Il Quarto Stato: analisi opera
opera simbolo del proletariato che ha reso famoso Giuseppe Pellizza da Volpedo in tutto il mondo, capolavoro in cui l’artista coniuga realismo, monumentalità e divisionismo... [vai all’analisi del dipinto]


Biografia di Pietro Longhi

Pietro Longhi: breve biografia
pittore veneziano del settecento cronista della quotidiana vita veneziana esaminata con bonaria ironia. Riscuote grande successo in vita e sulla scia di una sorta di moda "longhiana" ebbe uno stuolo di imitatori ... [vai alla biografia]


Il parrucchiere e la dama - dipinto di Pietro Longhi

Pietro Longhi: Il parrucchiere e la dama
esempio di pittura di genere in cui Pietro Longhi coglie un aspetto della vita quotidiana delle dame veneziane di quel tempo e lo interpreta in stile longhiano ... [vai all’analisi del dipinto]


Particolare del viso della ninfa nel dipinto di Correggio "Giove e Io"

Correggio: Giove e Io
tela commissionata da Federico II Gonzaga per le stanze di Palazzo Te, rappresenta la scena sensuale dell'accoppiamento tra Giove, che ha le sembianze di una nube, con la ninfa Io.... [vai all’analisi del dipinto]