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Telemaco Signorini

(Firenze, 1835 - 1901)

Telemaco Signorini - immagine fotografica
Telemaco Signorini - pittore letterato, esponente della corrente dei Macchiaioli

VITA

Telemaco Signorini nasce a Firenze il 18 agosto del 1935. Suo padre, Giovanni Signorini, è uno stimato pittore della corte granducale (dipingeva vedute paesaggistiche) e lo spingerà, nonostante inizialmente Telemaco Signorini fosse più interessato alla letteratura, verso la pittura.

I viaggi di Telemaco Signorini

Signorini viaggia molto in tutta Europa (in Francia, Gran Bretagna e Svizzera) ed è molto attento ai fermenti internazionali. Di estrema importanza si rivela il suo viaggio a Parigi nel 1861 durante il quale conosce Corot e la produzione artistica della Scuola di Barbizon.
Si sposta molto anche in Italia, va a Venezia e a Levante (Liguria), durante queste occasioni dipinge paesaggi in cui cercando di stare molto attento agli effetti della luce, utilizza macchie di colore.

Il caffè Michelangelo e la nascita dei Macchiaioli

A Firenze Telemaco Signorini frequenta il Caffè Michelangelo (Michelangiolo), luogo di incontro di artisti che sostengono un nuovo modo di fare arte pittorica basato sulla "macchia" e sul realismo in opposizione alla forma accademica ufficiale. Questi artisti partendo dalla considerazione che tutte le nostre percezioni visive avvengono grazie alla luce, ritengono che per rendere l’effetto-luce sia necessario che la pittura utilizzi colori e ombre variamente graduati.
In questo ambiente, con Adriano Cencioni, Telemaco Signorini, diventa teorico, pubblicista e divulgatore delle istanze macchiaiole.

Nascita del termine: macchiaioli

La definizione "macchiaioli" viene usata per la prima volta da un critico d’arte sulla Gazzetta del Popolo nel 1862, non certo con tono elogiativo ma con intento denigratorio. A Telemaco Signorini questo appellativo piace e propone di adottarlo per designare il gruppo.

I macchiaioli

Il movimento macchiaiolo (collocabile tra il 1855 e il 1867) si contrappone all’accademismo rivendicando il ritorno al senso del vero e mostrando, nella scelta dei soggetti, un preponderante interesse sociale.
I macchiaioli affermano una nuova realtà che non si limita all'apparenza immediatamente percettibile del mondo ma che vuole scavare più a fondo per arrivare alla sua complessità sociale e naturale. Di conseguenza, per i macchiaioli, all’artista spetta un ruolo civico legato alla realtà della propria epoca ed alla testimonianza del "sentimento" che la anima.
L’artista macchiaiolo riproduce la realtà in base ad una concezione formale data dal rapporto dei colori che vengono esaltati dai contrasti chiaro/scuri di luce/ombra.

L’arte di Telemaco Signorini

Telemaco signorini è molto impegnato anche sul piano politico e sociale. Ha idee mazziniane, partecipa alla guerra di indipendenza e questo suo impegno è riflesso in alcuni quadri.
Signorini non rappresenta scene di gloria ma momenti di umanità, meno eroici. Raffigura pazzi, prostitute, proletari, carcerati e il suo obiettivo è quello di denunciare lo stato pietoso di queste persone. Imputa alla pitture una funzione morale, deve far riflettere le coscienze.
Partecipa all’esposizione nazionale a Firenze, in questa occasione Signorini vince un premio e da qui la sua carriera decolla, in seguito sarà presente a molte mostre nazionali ed internazionali.
Telemaco Signorini è l’unico dei macchiaioli ad interessarsi a quanto avviene fuori dall’Italia, ciò contribuisce a dare alla sua produzione un carattere meno unitario rispetto agli altri rappresentanti del gruppo dei macchiaioli e ad essere più influenzato da artisti di altre correnti, come per esempio alcuni impressionisti, come Degas di cui è amico, De Nittis e Boldini, che frequenta a Parigi. La produzione di Telemaco Signorini viene inoltre influenzata anche da artisti come Toulouse-Lautrec e esponenti del realismo francese, e come molti artisti dall’epoca, dalle stampe giapponesi. Lavora molto per i collezionisti inglesi.
Oltre alla tematica sociale Signorini si trova a suo agio anche con paesaggi, vedute urbane e scene di genere.

La vita privata di Telemaco Signorini

Nella vita privata Telemaco Signorini è piuttosto snob, frequenta i salotti, gli intellettuali e gli artisti del tempo. E’ un dandy. A Parigi frequenta i pittori italiani che si erano trasferiti là. Negli ultimi anni va a convivere con una ragazza giovanissima che spesso ritrae nei suoi dipinti e disegni. Nel 1883 gli offrono una cattedra che rifiuta perch√© contrario per principio all’insegnamento accademico.
Telemaco Signorini muore a Firenze il I febbraio 1901.

OPERE

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