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Giovanni Segantini

(Arco di Trento, 1858 – Pontresina, 1899)

Autoritratto di Giovanni Segantini del 1882 c.a.
Giovanni Segantini - Autoritratto, 1882 c.a., olio su tela 52cm.x38,5, custodito al SegantiniMuseum di St.Moritz

VITA

Giovanni Segantini nasce ad Arco di Trento nel 1858, quando il trentino era ancora austriaco. È di umili origini ed ha un’infanzia infelice.
Adolescente, Giovanni Segantini, si trasferisce a Milano da una sorellastra, che non se ne prende cura e lo abbandona a se stesso. Trascorre in quegli anni una vita ai margini, viene arrestato per vagabondaggio e rinchiuso in riformatorio.
A Milano l'artista Segantini ha l'opportunità, di frequentare l’Accademia di Brera e di entrare in contatto con i letterati e i pittori della Scapigliatura milanese, la cui influenza è visibile nelle sue prime opere d’arte.
Giovanni Segantini viene notato dalla critica durante l’esposizione nazionale di Brera nel 1879. Vittore Grubicy, famoso gallerista di Milano, ne riconosce la qualità e stringe con lui uno stretto rapporto di amicizia e di lavoro che durerà per tutta la vita. Nel 1880 l’artista conosce Beatrice (Bice) Bugatti che diventa la sua compagna di vita e la modella di alcuni suoi quadri.
Dopo aver vissuto per qualche tempo in Brianza Giovanni Segantini torna a vivere sulle montagne in cui ha trascorso la prima parte della sua vita, nel Cantone Svizzero dei Grigioni e infine negli ultimi cinque anni di vita tra le montagne del Maloja, in Engadina.
La vita di Giovanni Segantini termina a soli quarantuno anni, l'artista muore nel 1899 per un attacco di appendicite che gli viene mentre è bloccato per il maltempo in un rifugio in cui era andato per dipingere.

LE OPERE

Per la formazione e vita artistica del pittore Giovanni Segantini si rivelano fondamentali:

I soggetti dei quadri di Segantini sono popolari e rappresentano i valori che caratterizzano il popolo: il lavoro umile e faticoso, la famiglia. L'artista raffigura in particolare scene che si ambientano in montagna. La tecnica divisionista utilizzata nelle sue opere conferisce brillantezza e risalto alle sue scene di verismo agreste. Egli esalta il mondo dei pastori e dei contadini e la loro vita dura ed a contatto con la natura.
Nei quadri di Segantini accanto agli uomini ci sono sempre animali visti come fedeli compagni della vita dell'uomo.
La tecnica divisionista permette all'artista di rendere bene le atmosfere alpestri e i materiali come le pietre e le rocce, ma anche gli aspetti più minuti della realtà: i fili d’erba, la paglia, il pelame degli animali.
Segantini ricorre ad effetti di luce a volte spettacolari, estremi e pittoreschi:  le tonalità livide del crepuscolo, il controluce del sole basso all’orizzonte all’alba o al tramonto, il chiaroscuro della luce artificiale.
Durante la sua vita artistica, Giovanni Segantini si avvicina anche al simbolismo decorativo del Liberty.
Durante gli ultimi anni si accentua l’esigenza dell'artista di una vita vicina allo spirito religioso ed egli esegue opere in cui emerge, nel rapporto con la natura e la luce, la ricerca del divino.


OPERE

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