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Pieter Paul Rubens

(Siegen, 1577 - Anversa, 1640)

vita e opere

· Aggiornato ·
Autoritratto del pittore Rubens del 1623
Pieter Paul Rubens - esponente della scuola fiamminga - autoritratto 1623

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Pieter Paul Rubens è il più importante pittore fiammingo del XVII secolo e figura centrale dell’arte barocca del Nord Europa.

 


 

FORMAZIONE ARTISTICA E SOGGIORNO IN ITALIA

Il fiammingo Pieter Paul Rubens, pittore barocco, nasce nella città di Siegen, in Westfalia, nel 1577 e muore ad Anversa nel 1640. Il padre è un avvocato fiammingo protestante e la città d’origine della famiglia è Anversa, dove la famiglia di Rubens si trasferisce nel 1587.
Nell’anno 1600 Rubens fa un viaggio in Italia, vi rimane per otto anni ad eccezione di un viaggio in Spagna tra il 1603 e il 1604, alla corte di Filippo II, per conto del Duca di Mantova Vincenzo Gonzaga. Grazie a Rubens le prime basi della pittura barocca, grandiosa e magniloquente, trovano spazio anche in Italia.
Rubens soggiorna in varie città italiane

  • A Venezia l’artista assimila la lezione di Tiziano, Tintoretto e Veronese. Da questi pittori prende il gusto per le tonalità calde del colore e la ricchezza della materia.
  • A Roma studia l’arte antica, Raffaello, Michelangelo e Caravaggio a cui si ispira per il realismo delle sue opere. Qui ottiene la prima commissione pubblica: tre pale di altare per la cappella di Sant’Elena in Santa Croce in Gerusalemme. Dipinge inoltre la solenne Circoncisione, per la chiesa genovese del Gesù,e la pala L’apparizione della Madonna della Vallicella per la chiesa Santa Maria in Vallicella.
  • A Genova Rubens realizza numerosi ritratti di aristocratici, come quello per la Marchesa Brigida Spinola-Doria del 1606, e una serie di incisioni delle principali architetture civili della città.
  • A Mantova lavora alla Corte dei Gonzaga per i quali svolgerà anche importanti incarichi diplomatici. Tra i vari dipinti realizza per il duca La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità.

Pieter Paul Rubens risente anche dell’influenza di Federico Barocci, detto il Fiori, importante pittore esponente del Manierismo italiano e dell'arte della Controriforma, dallo stile elegante, e di Annibale Carracci, che conosce di persona.

 

RUBENS AD ANVERSA

Rubens torna nelle Fiandre, ad Anversa, nel 1609, a seguito della morte della madre e non farà più ritorno in Italia. Ad Anversa diviene pittore di corte dei vicerè spagnoli Alberto e Isabella, reggenti dei Paesi Bassi. In quello stesso anno Rubens si sposa con Isabella Brandt, ne è testimonianza l’autoritratto con la moglie conservato oggi nel Alte Pinakothek di Monaco, dipinto non datato ma che presumibilmente risale a quell’occasione. Isabella muore nel 1626, a soli 35 anni, e nel 1630 Rubens sposa in seconde nozze Helene Fourment, della quale dipinge vari ritratti, da sola o con i figli.
Nei suoi primi anni ad Anversa Rubens è chiamato a dipingere opere di grande rilevanza come i quadri d’altare per la cattedrale di Anversa, tra cui due delle sue opere più famose, due trittici: Erezione della croce (1610-11) e Discesa dalla croce (1611-14).
Dopo qualche anno, lo stile dell'artista si modifica, le opere di Rubens diventano più chiare e con toni cromatici più freddi, i personaggi vengono distribuiti in modo più simmetrico e armonioso.

 

LA BOTTEGA DI RUBENS

La sua fama cresce sempre più e le commissioni aumentano e diventano sempre più imponenti e Rubens per far fronte all’intesa attività crea una propria bottega organizzata con criteri da piccola industria, dove utilizza un gran numero di collaboratori e allievi, ognuno esperto in singole specializzazioni. Molti artisti fiamminghi dell’epoca, come Van Dyck, Jordaens, Frans Snyders, Jan Brueghel, Daniel Seghers, collaborano in varia misura con Rubens e subiscono l’influenza della sua personalità dominante.
L’arte di Rubens si esprime in modi vari e diversi, oltre ai dipinti dei più differenti soggetti: paesaggi, ritratti e quadri di soggetto mitologico e sacro, la sua produzione artistica è ricca anche di illustrazioni, disegni per arazzi e decorazioni.
Nel 1621 riceve da Maria de Medici, madre del re di Francia Luigi XIII, l’incarico di dipingere una serie di dipinti celebrativi degli episodi più significativi della sua vita. Rubens dipinge 21 tele, oggi note come Ciclo di Maria dei Medici e conservate al museo del Louvre.



 

IL BAROCCO DI RUBENS

Rubens esprime la grandezza del potere politico e religioso con una pittura barocca, grandiosa e trionfale nella composizione d’insieme.
Nelle opere di Pieter Paul Rubens solitamente sono riprodotte scene affollate, dinamiche, impetuose, c’è molta teatralità. Utilizza colori vivi, intensi e brillanti. I corpi di Rubens sono corpi carnosi, sovrabbondanti, che esprimono benessere e prosperità. Violenti colpi di luce squarciano l’oscurità dello sfondo.





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