Seguici su Instagram
Seguici su Twitter
Seguici su Pinterest

Pieter Paul Rubens

(Siegen, 1577 - Anversa, 1640)

autoritratto di Pieter Paul Rubens
Pieter Paul Rubens - esponente della scuola fiamminga - autoritratto 1623

VITA

Il fiammingo Pieter Paul Rubens, pittore barocco, nasce nella città di Siegen, nel 1577 e muore ad Anversa nel 1640. Nell’anno 1600 viene in Italia, dove rimane per otto anni e getta le basi per la pittura barocca.
Nelle sue opere solitamente sono riprodotte scene affollate, dinamiche, impetuose, c’è molta teatralità. Utilizza colori vivi, intensi e brillanti. I corpi di Rubens sono corpi carnosi, sovrabbondanti, che esprimono benessere e prosperità. Violenti colpi di luce squarciano l’oscurità dello sfondo.
Soggiorna in varie città italiane. A Venezia assimila la lezione di Tiziano, Tintoretto e Veronese. Da loro prende l’esuberanza del colore e la ricchezza della materia. A Roma assimila l’arte antica, Raffaello, Michelangelo e Caravaggio a cui si ispira per il realismo. A Genova realizza numerosi ritratti di aristocratici. A Mantova lavora alla Corte dei Gonzaga per i quali svolgerà anche importanti incarichi diplomatici.
Risente anche dell’influenza di Federico Barocci, detto il Fiori, importante esponente del Manierismo italiano e dell'arte della Controriforma, dallo stile elegante, e di Annibale Carracci.
Tornato ad Anversa, dopo qualche anno, lo stile dell'artista si modifica, le sue opere diventano più chiare e con toni cromatici più freddi, i personaggi vengono distribuiti in modo più simmetrico e armonioso.
Le commissioni aumentano e diventano sempre più imponenti e Rubens per far fronte all’intesa attività organizza il suo atelier con criteri da piccola industria, utilizzando un gran numero di collaboratori e allievi, ognuno esperto in singole specializzazioni.

OPERE

↑ up